Emilio Greco (Catania 1913 - Roma 1994).
Scultore e disegnatore, è titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma, città in cui si trasferisce, dopo la guerra, nel 1946. Tra le sue maggiori opere, le porte bronzee del Duomo di Orvieto e il ritratto scultoreo di Papa Giovanni XXIII. In Giappone gli è stato dedicato un museo. Fa parte, con Guttuso, Manzù, Fazzini, Marini, Sassu e Mazzacurati, del gruppo neorealista.


Venturino Venturi (Loro Ciuffenna, Arezzo, 1918).
Segue i genitori emigrati in Francia e nel Lussemburgo, dove studia architettura e lavora come scalpellino. Attualmente vive e lavora a Loro Ciuffenna, dove gli è stato dedicato un museo.

Pietro Porcinai (Firenze 1910-1986).
Figlio del capo giardiniere della Principessa Ghika, proprietaria della famosa villa La Gamberaia di Settignano (Firenze), fin dai primi anni di vita ha quindi l'opportunità di seguire direttamente i lavori paterni e di appassionarsi all'arte dei giardini. Nella sua fortunata carriera di architetto del paesaggio e dei giardini ha realizzato 807 giardini pubblici e privati.

Marco Zanuso (Milano 1916).
Architetto, designer e urbanista, ha iniziato la sua attività nel primo dopoguerra, interessandosi ai problemi dell'industrializzazione edilizia e alla progettazione di oggetti per l'industria. Vive e lavora a Milano.

Pietro Consagra (Mazara del Vallo, Trapani, 1920).
Dopo avere studiato scultura all'Accademia di Belle arti di Palermo si trasferisce, nel primo dopoguerra, a Roma. Insieme a Piero Dorazio, Achille Perilli, Carla Accardi e altri, pubblica nel 1947 un manifesto che propone uno stile astratto come puro ritmo di forme e colori. Vive e lavora a Roma.

Augusto Piccoli.
Pittore, è autore della decorazione in ciottoli di fiume e scaglie di vetro che ricopre il grande Pescecane.

Giovanni Michelucci (Pistoia 1891 - Firenze 1990).
Architetto, è considerato uno tra i maggiori esponenti del Razionalismo italiano. Tra i suoi lavori più noti, la Stazione di santa Maria Novella a Firenze e la Chiesa di San Giovanni Battista presso lo svincolo Firenze Nord dell'Autostrada del Sole, quest'ultima costruita in contemporanea con l'Osteria del gambero Rosso. A Fiesole, nei luoghi dove a lungo ha vissuto e lavorato, esiste oggi la Fondazione a lui dedicata.