|
|
Pescia, nel cui territorio si trova Collodi,
mantiene nel suo centro storico le caratteristiche di città medioevale
nata sulle due rive del torrente Pescia, attorno ai due nuclei della
pieve e del mercato; il suo moderno ospedale è dedicato ai SS.
Cosma e Damiano e radicato nella tradizione medioevale degli ospitali
(di esso fa parte la trecentesca Chiesa di S.Antonio) sorti per confortare
i pellegrini lungo la via Francigena, di cui due rami diretti da nord
a sud attraverso l'Appennino seguivano appunto le valli dei due torrenti
Pescia, quello di Pescia e quello di Collodi. Lungo di essi, numerose
frazioni che hanno conservato il loro antico aspetto di borghi fortificati
e anche di centri religiosi, come testimoniano la Pieve di San Bartolomeo
a Collodi o quella Romanica a Castelvecchio. Itinerari molto interessanti
su questi aspetti culturali, intervallati da gustose pause culinarie
(come i famosi fagioli di Sorana, prodotto tipico di un piccolissimo
borgo della montagna pesciatina) si possono quindi realizzare tra il
centro cittadino e il territorio, dove si può apprezzare anche
una testimonianza della più recente storia pesciatina: gli antichi
edifici industriali, lungo i corsi d'acqua o le canalizzazioni appositamente
realizzate, che ospitavano cartiere (a questa attività è
dedicato un museo a Pietrabuona), filande, concerie, strutture solo
di recente rivalutate e studiate. Dal dopoguerra Pescia è invece
uno dei principali centri italiani del floro-vivaismo, che ha la sua
vetrina nella Biennale del Fiore.
|
|
|