Categoria: Eventi

Amanda Sandrelli – Pinocchio! Storico Giardino Garzoni, martedì 26 giugno 2018. Ingresso libero
Amanda Sandrelli – Pinocchio! Storico Giardino Garzoni, martedì 26 giugno 2018. Ingresso libero

Uno spettacolo unico che la Fondazione Nazionale “Carlo Collodi”  ha voluto nella suggestiva cornice dello Storico Giardino Garzoni, uno dei più belli e famosi giardini fioriti d’Europa, che ospita un nuovo eccezionale spettacolo dedicato a Pinocchio che, con la voce della versatile Amanda Sandrelli, racconta dalla pancia del Pescecane le sue bizzarre avventure da burattino.
I suoni dei solisti, le colorature e le atmosfere affidate all’ ensemble definiscono i personaggi della nota favola, in una colonna sonora originale. Musica e letteratura in uno spettacolo nello spettacolo.

Chi non conosce la favola di Pinocchio, il protagonista del celebre romanzo per ragazzi di Carlo Lorenzini, detto Collodi. Un classico che proprio per la sua ricchezza si presta a svariate letture.
Ma questa versione sorprende per la sua originalità: un ensemble strumentale è di per sé di grande impatto scenografico, ma ancor di più se diviene personaggio della favola. Violino, viola,
pianoforte, clarinetto e clarinetto basso accompagnano l’attrice con una colonna sonora originale.
Questo Pinocchio comincia dalla pancia del Pescecane in un’atmosfera drammatica dalla quale scaturiscono tutte le altre avventure del burattino fino alla sua definitiva trasformazione in ragazzo
consapevole della durezza della vita.

 

 

 

 

Musiche di Maurizio Lo Martire

Adattamento del testo di Ruggiero Vismara

Violino e Viola – Augusto Vismara

Clarinetto e clarinetto Basso – Fabio Battistelli

Pianoforte e pianoforte preparato – Neruda

DOVE E QUANDO

Storico Giardino di Villa Garzoni

martedì 26 giugno 2018, ore 21:15

ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info: 0572-427314 / fondazione@pinocchio.it

 

31^ Compleanno di Pinocchio: sabato 26 maggio
31^ Compleanno di Pinocchio: sabato 26 maggio

31^ Compleanno di Pinocchio: sabato 26 maggio ci sarà una grande festa al Parco di Collodi.

La Fondazione Nazionale “Carlo Collodi” premia gli studenti vincitori dei concorsi e personaggi famosi amici di Pinocchio. Musica, spettacoli, animazione, dolci, pizzette e il taglio della torta.

Una grande festa per il burattino più famoso del mondo! Sabato 26 maggio 2018 c’è il 31° Compleanno di Pinocchio, uno degli appuntamenti più attesi dagli studenti e dai ragazzi italiani, organizzato dalla Fondazione Nazionale “Carlo Collodi” nel Parco di Pinocchio, nel paese di Collodi (Pescia). Per l’occasione, nel parco ci saranno: animazioni e spettacoli girovaghi e un gran finale con dolci, pizzette, bevande e il classico taglio della torta! L’evento, aperto anche chi sarà in visita al Parco quel giorno, inizierà alle 15.30. Nella Piazzetta dei Mosaici, il presidente della Fondazione Collodi, Pier Francesco Bernacchi, consegnerà i riconoscimenti agli “Amici di Pinocchio 2018”, personalità del mondo dello sport, dell’arte, dell’editoria, del giornalismo o del turismo che con i loro lavori si sono ispirati a Pinocchio.

Poi spazio ai principali protagonisti della giornata: studenti e scuole vincitrici del concorso “Pinocchio all’Opera – Compleanno di Pinocchio”. A promuoverlo è la Fondazione Nazionale “Carlo Collodi”, quest’anno in collaborazione con Sinapsi Group, con lo scopo di valorizzare e sostenere l’opera lirica italiana all’interno degli istituti scolastici della Penisola. Ai partecipanti è stato richiesto di inviare un elaborato, sotto forma di fumetto o di video con dialoghi espressi tramite fumetto, con protagonista il burattino inserito in vicende o situazioni appartenenti al mondo dell’opera lirica.

Nel pomeriggio saranno premiati anche i vincitori di un secondo concorso, da titolo: “Pinocchio e i suoi personaggi in cerca d’autore”.
Tra gli appuntamenti clou, l’esecuzione dal vivo delle musiche del “Portatore di Baci”, a cura di Marco Mollica.
E siccome “Pinocchio all’Opera” è anche una mostra, al Museo di Pinocchio (posto all’ingresso del Parco) si potranno ammirare 12 culture corredate da 13 pannelli che mettono in risalto le maestranze e grandi personaggi che hanno fatto la storia della musica classica: Niccolò Paganini, Luciano Pavarotti, Arturo Toscanini e Giuseppe Verdi.

Sponsor ufficiali della manifestazione sono: Green Time (orologi da polso in legno) , Pizzardi Editore figurine “Amici Cucciolotti” e la collaborazione del Rifugio del Cane ENPA di Pistoia, Pelikan che con la Fondazione Soleterre presenta il Progetto solidale “Gatto Rosso” per il sostegno ai bambini pazienti oncologici, Panini.

Per informazioni, Fondazione Nazionale “Carlo Collodi”: 0572/429613 – fondazione@pinocchio.it – www.pinocchio.it

La Fondazione Collodi ricorda Giuliano Cenci: “Così nacque il film su Pinocchio del regista fiorentino”

La realizzazione del lungometraggio animato Un burattino di nome Pinocchio narrata
da Giuliano Cenci è conservata all’interno del testo “Studi Collodiani – Atti del Primo Convegno Internazionale” che
si tenne a Pescia dal 5 al 7 ottobre 1974.
Così la Fondazione Nazionale “Carlo Collodi” vuole ricordare il regista fiorentino recentemente
scomparso, proponendo il racconto che fece sulla genesi di uno dei suoi capolavori: la trasposizione in
film animato del classico della letteratura “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi.
Ne Le avventure di un film su Pinocchio, Cenci scrive: “È solo una riduzione cinematografica (…),
così come sono state scritte e pubblicate con tanto successo in tutto il mondo” e precisa subito che nel
film non aveva voluto inserire: “Niente di originale e personale”.

Un fotogramma del film animanto di Giuliano Cenci

In realtà, nel lungometraggio si trova tutto il suo talento, fondamentale per superare varie complessità che si presentarono, come quella “di riuscire a contenere entro un ragionevole limite di tempo di proiezione un racconto”.
Nello scritto il regista ricorda la gente “comune” che permise a Un burattino di nome Pinocchio di essere prodotto: “Il finanziamento, per la maggior parte, venne fornito da fiorentini: operai, impiegati, professionisti, tutte persone non esperte di cinema, le quali entusiasmate all’idea della produzione da me lanciata dopo aver realizzato a mie spese un piccolo quantitativo campione di film, investirono nell’impresa buona parte dei loro risparmi. Altri, nella loro qualità di tecnici collaboratori, investirono nell’affare la loro prestazione d’opera”.
Cenci spiega anche la scelta di non affidare la distribuzione alla che nel 1971 si era interessata
al film: “Poiché non offriva il cosiddetto “minimo garantito” (…) le persone cointeressate, non esperte di cinema, preferirono affidare la distribuzione del film agli “indipendenti regionali”. Scelta che, per esempio, implicò una uscita non contemporanea del lavoro in tutta Italia.
Il volume con il testo integrale dell’intervento di Giuliano Cenci è conservato nella Biblioteca
Collodiana di Pescia.