Categoria: Mostre

Pinocchio all’opera
Pinocchio all’opera

LA MOSTRA

Chi si occupa di decorare gli oggetti di scena in teatro? A quale famiglia di strumenti appartiene il violino? Chi è il più grande compositore d’opera italiana di tutti i tempi?

La mostra Pinocchio all’Opera vi aspetta al Parco di Pinocchio per accompagnare grandi e piccini alla scoperta della magia dell’Opera.

L’esposizione è composta da una selezione di 12 sculture corredate da 13 pannelli esplicativi illustrati.

Scopo della mostra è offrire una panoramica sul mondo della grande musica attraverso una selezione di pezzi in grado di rappresentare le famiglie degli strumenti.

La mostra mette in risalto anche una rappresentanza delle maestranze che rendono possibile la meraviglia del teatro e presenta quattro grandi personaggi che hanno fatto la storia della musica classica: Niccolò Paganini, Luciano Pavarotti, Arturo Toscanini e Giuseppe Verdi.

Le opere sono esposte al Museo di Pinocchio.

 

IL PROGETTO

Il progetto, firmato Sinapsi Group, si propone di valorizzare due icone del Made in Italy – Pinocchio e l’Opera – attraverso mostre, spettacoli e laboratori. Un percorso di avvicinamento al teatro musicale per superare la convinzione che l’opera sia un’arte per pochi. Mettiamo in moto la curiosità dei bimbi grazie a un intermediario familiare: Pinocchio.

Il burattino più famoso del mondo aspira a diventare un bambino e, con la sua sete di conoscenza, è il miglior compagno di viaggio che i piccoli possano desiderare.

 

LE SCULTURE

Le sculture sono state realizzare da Mauro Olivotto, in arte Mauro Lampo. Nato nel cuore delle Dolomiti, “padre” dei Giauli, scolpisce da decenni il legno di cirmolo. È noto per le sculture dedicate a Pinocchio. Per Sinapsi Group ha realizzato una collezione di opere raffiguranti i componenti dell’orchestra, le maestranze e i personaggi che hanno fatto la storia della musica classica italiana.

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Vivi la magia del teatro nella città della musica!

Vieni a scoprire la collezione completa di Pinocchio all’Opera. Giochi, laboratori e spettacoli ti aspettano all’interno del Teatro di Pinocchi più grande del mondo.

Ti aspettiamo nel 2019!

Segui la nostra programmazione su facebook.com/pinocchioallopera

 

 

I GIOIELLI DI PINOCCHIO Dai bijoux del Museo alle “fiabesche giocosità” di Beppe Pasciutti

Sala Zaffanella del Museo del Bijou di Casalmaggiore, 17 marzo – 15 aprile 2018
Con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi
Con opere di Francesco Vitale, Ceramicarte e Ornella Schiroli, in collaborazione con la Biblioteca Civica Mortara di Casalmaggiore

Inaugurazione sabato 17 marzo ore 16,00

Un bel tema, per una mostra, Pinocchio.
Le sue Avventure hanno ispirato pittori, registi, attori, artisti, educatori, psicologi; è straordinario rileggerle, anche in età diverse, perché riservano sempre sorprese.
Proponiamo il burattino di Collodi al Museo del Bijou con questa mostra per creare inattese connessioni fra Casalmaggiore e la Fondazione Nazionale che allo scrittore toscano è dedicata, fra i bijoux realizzati dalle nostre fabbriche e i gioielli disegnati da un artista di caratura internazionale, fra il messaggio educativo di una favola dell’Ottocento e le valenze etiche di oggi.

Allora…

Raccontiamo di:
piccoli e bellissimi bijoux dalle collezioni del museo, databili entro gli anni Trenta del ‘900, mai esposti al pubblico. La cura dei particolari e l’iconografia pre-Disney dimostrano l’attenzione delle industrie bigiottiere di Casalmaggiore per le mode e le tendenze del momento, le strategie di marketing per accaparrare clienti e commesse, nella convinzione – azzeccata! – che Pinocchio sarebbe stato un successo.

A partire da:
un progetto dell’artista lomellino Giuseppe “Beppe” Pasciutti, che alla favola collodiana si è ispirato per “Fiabesche giocosità per gioie d’ornamento: i gioielli di Pinocchio”, mostra sostenuta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi nel ’97 e ora qui riproposta interamente, con i deliziosi disegni (preparatori e definitivi) e i gioielli che da quei bozzetti sono stati realizzati egregiamente da una azienda orafa di Valenza (AL).

Collaborando con:
Francesco Vitale, genius loci della ceramica, che ha saputo declinare in mille modi e pose il burattino di Collodi, insieme agli amici della Associazione Ceramicarte di Casalmaggiore; e Ornella Schiroli, che ai protagonisti della storia ha dedicato alcuni dei suoi più simpatici pupazzi in stoffa.

Muovendoci fra:
le più originali e ricercate edizioni a stampa del libro di Pinocchio, reperite grazie alla collaborazione con la Biblioteca Civica Mortara di Casalmaggiore (e di Santina Maldotti in particolare), disponibili al prestito, per ritrovare in classe, in famiglia, da soli o in compagnia, le suggestioni migliori per vedere e o (ri)disegnare eventi, emozioni, avventure di falegnami, burattini, gatti e volpi, Mangiafuoco e pesce-cani.

Lavorando per:
favorire la crescita di ciascuno di noi.
“Come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!…”
Siamo abituati a citare il libro di Collodi partendo dall’incipit (“C’era una volta… -Un Re!… diranno i miei piccoli lettori…”), e invece questa volta si inizia dalla fine, da quel burattino diventato umano dopo le più forti, drammatiche, divertenti, educative vicissitudini: è cresciuto, ha preso coscienza di sé, ha fatto sbagli e scelte, incontrato bulli e amici, ingoiato medicine amare e pere deliziose, ha trovato la sua dimensione nel mondo scegliendo fra asini, lucignoli e fate, ascoltando il babbo, il grillo o il tonno, correndo con lumache e scansando i carabinieri. Di legno, ma dentro umano, prezioso: l’auspicio è che questa mostra possa, in qualche fiabesco, magico, modo, stimolare la parte migliore di ciascuno di noi, soprattutto – si spera- dei piccoli visitatori, dei nostri figli, dei nostri studenti. Perché se Pinocchio ha ancora da dire qualcosa a tutti, possa farlo anche grazie e attraverso questa mostra.

Pamela Carena – Assessore alla Cultura del Comune di Casalmaggiore

Letizia Frigerio – Conservatore del Museo del Bijou

Il Museo del Bijou di Casalmaggiore
Unico in Italia, il Museo del Bijou, fondato nel 1986 a Casalmaggiore, storico e importante distretto di bigiotteria sorto nel XIX secolo, ospita oltre 20 mila pezzi di bigiotteria, dalla fine dell’Ottocento alle soglie del nuovo Millennio.
Informazioni generali:
Indirizzo: Via Porzio 9, Casalmaggiore (CR) – nel centro storico, a pochi passi dalla centrale Piazza Garibaldi
Orario: da martedì a sabato: 10.00-12.00 / 15.00 – 18.00; domenica e festivi: 15.00- 19.00.
Ingresso: intero € 3,00; ridotto € 2,50. Gratuito per le scolaresche, i possessori dell’Abbonamento Musei Lombardia e, per tutti, la prima domenica del mese.
Informazioni e prenotazioni (visite guidate, attività didattiche e di laboratorio):
telefono: 0375 284424 (Ufficio Cultura del Comune);
email: info@museodelbijou.it – web: www.museodelbijou.it

Pinocchio da San Servolo in giro per il mondo
Pinocchio da San Servolo in giro per il mondo

Si inaugura sabato 16 dicembre alle ore 16.00 nell’Isola di San Servolo, alla presenza di Andrea Berro, Amministratore Unico di San Servolo s.r.l., Umberto Vattani, Presidente di Venice Interantional University e Pier Francesco Bernacchi, Presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la mostra dedicata al più celebre burattino di legno!

Una fantasmagoria di facce nasute, che nelle loro differenza a volte grandissime, sono però tutte facce inconfondibili dello stesso personaggio amatissimo ovunque: Pinocchio.

La mostra si compone in tre sezioni: “Dai legni di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini”, “Pinocchio around the world” e “Un libro d’artista: Le avventure di Pinocchio di Antonio Nocera”.

La prima sezione espone una selezione di fotografie, schizzi e disegni originali, legni incisi, prove di stampa e stampe in nero o nero e due colori selezionati per questa esposizione veneziana, tratte dal libro speciale: le Avventure di Pinocchio nell’edizione commemorativa del Centenario di Pinocchio (1981-83) illustrata dall’artista pistoiese Sigfrido Bartolini: pittore, incisore e critico d’arte con una particolare predilezione per il raccontare storie in immagini, cioè illustrare. Alcune sue opere grafiche sono esposte al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, al Gabinetto Disegni e Stampe della Biblioteca Vaticana, alla Biblioteca Nazionale di Parigi, al museo “Albertina” di Vienna. Uno dei modi di espressione preferiti da Bartolini è stata la xilografia: creare sulla carta immagini attraverso incisioni su legno. In questa tecnica, un blocchetto di legno viene inciso a mano fino a creare un’immagine “a rovescio”, che poi si copre di inchiostro, nero o colorato, e si imprime sulla carta come fosse un timbro, pressando bene con un torchio da stampa. Una serie di sue xilografie dedicate a Pinocchio sarà esposta a San Servolo.

La seconda sezione consiste in un montaggio grafico di materiale iconografico accompagnato da brevi didascalie esplicative e di commento che documenta la fortuna del personaggio e della storia di Pinocchio nel mondo. La documentazione è disposta per aree geografiche, partendo da quelle più lontane anche culturalmente dall’Italia (Giappone) per avvicinarsi sempre più al luogo di origine dell’opera collodiana: la Toscana. Ci si è basati principalmente sull’iconografia del libro illustrato, ma non mancano oggettistica, realizzazioni artistiche e di intrattenimento (parchi disneyani, monumenti a Pinocchio), pubblicità etc. e immagini sia d’epoca che moderne dei luoghi collodiani.

La terza sezione espositiva tratta del terzo libro d’artista che Antonio Nocera  ha realizzato sul testo delle Avventure di Pinocchio. Per Nocera Pinocchio è uno dei temi centrali, a cui ha dedicato varie opere singole e tre libri d’artista. Quella del 2015 che sarà esposto a San Servolo è un’edizione preziosa fatta di carte a mano e stampata al torchio, racchiusa in una valigia da emigrante. L’opera infatti sviluppa il concetto di Pinocchio come “bagaglio” culturale che l’italiano emigrante porta con sé come una delle cose essenziali. A conferma del valore di Pinocchio come fenomeno culturale e dell’opera di Nocera, il libro si avvale di prefazioni illustri: quella di Silvia Costa, Louis Godart, Gianni Letta, Francesca Centurione Scotto Boschieri, Pier Francesco Bernacchi, ed è pubblicato in italiano e in inglese, con i testi integrali ufficiali della Fondazione Collodi.

Il libro è corredato di opere originali stampate su Carta Venezia, appositamente realizzate per questa edizione con una macchina da stampa di Fernando Masone a Venezia.

Prodotto conclusivo del progetto sarà la pubblicazione di un nuovo libro illustrato di favole Pinocchio a San Servolo che verrà presentato al pubblico sabato 10 febbraio 2018 in Isola.

Per tutto il periodo espositivo saranno poi proposti dei laboratori didattici gratuiti per famiglie e scolaresche. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sestantedivenezia.it oppure telefonare al numero 041 2413987.

La mostra sarà visitabile fino al 13 febbraio 2018 con orario 10.00 – 17.30.

L’esposizione è allestita nell’Isola di San Servolo, sede della società San Servolo Srl, della Venice International University e del Collegio Internazionale di Ca’ Foscari. Il parco dell’isola accoglie alcune opere d’arte e installazioni permanenti acquisite nel corso degli anni: Il dono di Meilin di Han Meilin, Meridiana e Narciso di Oliviero Rainaldi, I Quattro Evangelisti di Fabrizio Plessi, La Follia di Gianni Aricò, Doppio Bifrontale di Pietro Consagra, Havel’s Place di Bořek Šípek e Babbo di Sandro Chia.


Per raggiungere San Servolo:
linea 20 Actv da San Zaccaria MVE, corse consigliate per partecipare all’inaugurazione ore 15,10 e 15,40

Info line: +39 041 2765001 / web: servizimetropolitani.ve.it oppure univiu.org