Fondazione Pinocchio – Carlo Collodi

Arte e Cultura

Collodi dalla Toscana al mondo oggi al Gabinetto Vieusseux

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vieusseuxfnccA 190 anni dalla nascita di Carlo Lorenzini/Collodi, una conferenza e una mostra fanno il punto sulla vita e l’opera dello scrittore, sul loro impatto nella nostra cultura quotidiana e sulle prospettive che il suo personaggio simbolo, Pinocchio, apre per lo sviluppo culturale ed economico del territorio da cui ha avuto origine –  la Fondazione Collodi, in collaborazione con il Gabinetto G. P. Vieusseux, celebra così il proprio ispiratore.

La Fondazione Nazionale Carlo Collodi in collaborazione con il Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze organizza una conferenza ed una mostra nel 190° anniversario della nascita di Carlo Lorenzini/Collodi, giovedì 24 novembre (Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux, Palazzo Strozzi, Firenze; 9.30-12.30).

collodi_caricatura-la-lente-1856A quasi 2 secoli dalla nascita, la vicenda umana e intellettuale di colui che ha scritto l’opera letteraria contemporanea verosimilmente più nota al mondo: Le Avventure di Pinocchio (oltre 350 traduzioni diverse attestate, 124 lingue e dialetti da oltre 80 paesi) non è altrettanto nota a buona parte del grande pubblico. Eppure il suo lavoro ha tuttora grandi riflessi, culturali ed economici – questi ultimi in particolare da quando negli anni ’40 sono decaduti i vincoli di copyright sulla storia collodiana – in Toscana, in Italia e nel mondo.

Carlo Lorenzini/Collodi è stato attivamente partecipe nel dibattito intellettuale, nella produzione culturale e in alcuni passaggi storici della vita italiana nella sua epoca: le guerre d’Indipendenza (fu volontario nel 1848 e nel 1859), i mutamenti delle tendenze artistiche (è stato tra i primi a commentare comparandoli con acutezza e competenza il lavoro operistico di Rossini e di Verdi), i cambiamenti sociali con la prospettiva della possibilità di elevarsi grazie al lavoro e all’istruzione, il ruolo dei giornali nel dibattito politico-sociale e letterario, la nascita della letteratura e della stampa per i bambini.

Una vita così ricca si sviluppa in un ambito toscano per ampliare i propri orizzonti all’Italia ed oltre: Collodi nasce a Firenze, passa anni d’infanzia cruciali a Collodi e l’adolescenza in seminario a Colle Val d’Elsa, frequenta i caffè fiorentini ed è iscritto al Gabinetto di Lettura G. P. Vieusseux, ma frequenta ed ha collaborazioni professionali a Milano e Roma, si reca a Parigi per visitare le Esposizioni d’arte, conosce bene la letteratura francese sua contemporanea, cita La capanna dello zio Tom e scrive un dramma rimasto inedito, “Antonietta Buontalenti”, dove rappresenta una protagonista dinamica e positiva, priva di formalismi e artifici e per questo criticata dalla buona società cui appartiene, che rifiuta senza patemi un cosiddetto buon partito cui preferisce un giovane intelligente che si sta facendo strada con le proprie forze. Si presta a scrivere un opuscolo che celebra il prodotto e lo stile di conduzione aziendale della fabbrica di porcellane Ginori di Doccia, di cui il fratello Paolo era direttore, dimostrando di saper applicare il proprio talento di comunicatore ad un’operazione di marketing ante-litteram.

E’ la vitalità della sua creatura principale, Pinocchio, con cui il Collodi continua ad intrecciarsi alle nostre vite quotidiane, con effetti potenti che offrono ancora ampie possibilità creative e produttive: il Parco di Pinocchio ha attratto in 60 anni a Collodi oltre 8 milioni di visitatori; Pinocchio è stato riconosciuto, con particolare evidenza nella partecipazione toscana all’Expo Milano 2015, come un testimonial perfetto per notorietà e simpatia. E nuove attività di contenuto culturale ed economico si prospettano, come il Parco Policentrico Collodi Pinocchio e la Via Europea della Fiaba, presentata al Foruim degli Itinerari Culturali organizzato a Vilnius dal Consiglio d’Europa lo scorso ottobre.

Questa complessità di aspetti viene trattata dai vari interventi della conferenza con cui la Fondazione Nazionale Carlo Collodi celebra il 190° del Collodi,  ed illustrata nella mostra divulgativa che viene oggi presentata per la prima volta, realizzata dalla Fondazione Collodi riunendo e commentando materiali iconografici poco noti e spesso non più editi da oltre un secolo. Una mostra che diventerà itinerante, in collaborazione con enti pubblici e organizzazioni culturali, durante tutto l’anno che celebra insieme il 190° della nascita di Carlo Lorenzini/Collodi e il 60° del Parco di Pinocchio a Collodi.

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 Collodi dalla Toscana al mondo

Conferenza e mostra nel 190° della nascita di Carlo Lorenzini/Collodi

24 novembre 2016, ore 9.30 – 12.30    Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri

Interventi di:

Stefano Ciuoffo, Assessore al Turismo Regione Toscana

Valdo Spini, Presidente AICI-Associazione Istituzioni di Cultura Italiane

Cosimo Ceccuti, Presidente Fondazione Spadolini-Nuova Antologia

Umberto Margiotta, Ordinario di Pedagogia Università di Venezia

Marina D’Amato, Ordinario di Sociologia Università Roma Tre

Laura Desideri, Responsabile Biblioteca Gabinetto Vieusseux

Daniela Marcheschi, Presidente Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini

Paola Lorenzini, Segretario Fondazione Nazionale Carlo Collodi

Isabella Belcari, Attività Culturali Fondazione Nazionale Carlo Collodi

Pier Francesco Bernacchi, Presidente Fondazione Nazionale Carlo Collodi

Al termine: Presentazione della mostra su Carlo Lorenzini, Collodi e Pinocchio nel 190° della nascita dello scrittore

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