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Il nuovo parco vuole essere capace di esprimere sia una dimensione poetica evocativa, di alto livello culturale, già propria del parco esistente, che una dimensione dinamica fondata sull'interattività e sulla mutevolezza, sullo stimolo alla conoscenza. In particolare il parco vuole assumere i seguenti caratteri: L'alto livello culturale dovrebbe essere garantito innanzitutto dal fatto che per la redazione del progetto sono stati chiamati esperti di varie discipline, ma anche dalla volontà di aprire il progetto (in alcune sue parti), nella fase esecutiva e nella realizzazione, allo stimolo di artisti e progettisti diversi. Inoltre nella fase di vita del parco è previsto che scienziati, letterati, artisti, attraverso iniziative periodiche, performances, mostre portino un contributo culturale alla vita del parco. La poeticità sta nel voler realizzare un luogo in cui venga stimolata la sensibilità di ogni persona. Il parco è "poetico" perchè lascia spazio alla memoria, all'immaginazione, al rapporto con la natura, valorizzando in una rappresentazione stimolante che riportano alla memoria alcune situazioni archetipe di carattere simbolico (solitudine, libertà, paradosso, astuzia, sfida, agone, confidenza, pericolo). L'interattività è lo sforzo di superare una dimensione esclusivamente poetica fornendo oltre allo stimolo intellettivo anche stimoli sensoriali. E' lo sforzo di sollecitare interazioni per chi partecipa al gioco del conoscere che siano diverse in relazione all'età. Il tatto, l'udito, la vista, l'olfatto (oltre alla memoria e all'immaginazione) vengono stimolati attraverso l'arte, l'architettura, la musica, il gioco. Il parco invita alla scoperta di se stesso consentendo a ciascuno di essere protagonista. La mutevolezza è un requisito indispensabile perchè il parco si dimostri vivo, di stimolo alla continua scoperta da parte degli utenti, sia oggi che domani. La mutevolezza si esprime sia nello spazio che nel tempo. Nello spazio perchè mutano le situazioni, i personaggi, i giochi; nel tempo perchè muta la struttura stessa del parco. Esso, anche per una sollecitazione economica, è strutturato per essere aperto a stralci, in modo da rinnovare continuamente l'attenzione, ma esso stesso è un tavolo da gioco, sul quale possono variare le situazioni. Il parco è quasi un museo in continuo rinnovamento, rimane qualcosa che ricorda ciò che è stato, una scultura, una rappresentazione, ma tutto gli muta intorno. Memoria e mutamento viaggiano insieme nel tempo. Per questo il parco è "quasi" un centro di studio, dove continuamente si indaga sugli strumenti per lo stimolo alla crescita culturale del bambino. |