La storia del Giardino Garzoni

La storia del Giardino Garzoni

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La storia del  Giardino Garzoni

Lo Storico Giardino Garzoni è un incantesimo del ‘700, giunto pressoché intatto fino a noi. E’ il risultato di un lavoro durato due secoli iniziato nel Cinquecento, che ha trasformato un orto e un boschetto da caccia affiancati alla residenza di campagna dei Conti Garzoni in un monumento al gusto artistico e al ben vivere, alla sapienza nell’uso dell’acqua e nella scelta delle piante. Un’architettura del paesaggio capace di sfruttare gli apparenti svantaggi del terreno ripido per trasformarli in elementi di meraviglia e unicità. E’ un trionfo dello spirito illuminista e settecentesco, che attraverso i sensi e il piacere tendeva alla conoscenza, ad una consapevolezza superiore.

Di tutto questo, oggi ci rimane un monumento verde unico in Europa, nato nella splendida stagione che ha dato vita ai giardini delle Ville Lucchesi, nel quale si trovano echi ed ispirazioni comuni con giardini come quello della Reggia di Caserta o quello di Wihlelmshohe a Kassel.  Perdersi tra le meraviglie di questo luogo fantastico – fresche e suggestive grotte artificiali, teatri ricavati da siepi di bosso, statue raffiguranti satiri, dei e dee, animali, personaggi biblici o storici o folkloristici, fitti boschetti di bambù –sarà un’esperienza magica.

Tutto il giardino, con i suoi simboli e le bianche figure che spiccano tra il verde oppure vi si nascondono (provate a scovare il Turco!…), appare come una narrazione, talvolta enigmatica, rivolta al visitatore.

Scoprite alcuni personaggi notevoli, Ottaviano Diodati, Francesco Juvarra, Francesco Sbarra, il conte Mazzarosa, Carlo Lorenzini/Collodi, che si sono occupati della Villa e Giardino Garzoni!

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Lasciate libera la vostra immaginazione, mentre apprezzate la varietà delle coltivazioni, il delicato sistema idraulico che in gran parte ripercorre quello del Settecento grazie al quale si alimentano giochi d’acqua, cascate e fontane, i freschi vialetti che dalla Scala d’Acqua vi porteranno verso angoli suggestivi come il Labirinto (consigliato ai fidanzati, si dice che percorrerlo assicuri matrimonio e lunga durata della storia d’amore!), il Teatro di Verzura, il Viale dei Poveri affiancato da figure pittoresche. Unico e speciale il padiglione dei Bagnetti che offre vasche di ogni genere e forma, ed ogni spazio è congegnato per essere invisibile a tutti gli altri. Neanche la piccola orchestra che da un palchetto allietava dame e cavalieri mentre si “bagnavano” poteva vedere ciò che accadeva sotto di sé: così, gli ospiti potevano godere la frescura e il piacere dell’acqua nella massima discrezione, e dedicarsi se lo desideravano anche a più maliziosi divertimenti…

Il Giardino Garzoni è tutt’uno con la Villa (in restauro, non visitabile) che lo affianca e in parte lo sovrasta. Anticamente era una fortezza a guardia del borgo di Castello, poi diventò casa di campagna dei nobili Garzoni, infine lussuoso complesso di villa e giardino monumentale che voleva essere il biglietto da visita della loro potenza economico-politica e superiorità culturale. La collina scoscesa, che sembrava impedire la creazione di un giardino grande e prestigioso, diventò una scenografia di verde e d’acqua stupefacente, mentre anche la grande casa si stava trasformando in una villa imponente e lussuosa, che nasconde alle sue spalle la fresca Palazzina d’Estate e una cappella.Il luogo ha avuto ospiti illustri: Napoleone Bonaparte, la cui sorella Elisa Baciocchi governava Lucca all’inizio dell’Ottocento; il re Vittorio Emanuele III attorno al 1910; l’Ambasciatore degli Stati Uniti negli anni ’20. Qui ha lavorato da ragazza la madre di Carlo Lorenzini/Collodi Angiolina Orzali, e vi ha conosciuto il futuro marito, Domenico Lorenzini. Scoprirete alcuni visitatori famosi nel Centro di Documentazione Storica, Artistica e Ambientale.

I Garzoni possedevano molte delle terre agricole e dei boschi circostanti, e gli edifici che sorgono in basso attorno al giardino erano punti di raccolta per i prodotti della terra. Oggi ospitano servizi per i visitatori: la biglietteria, il Centro di Documentazione, il ristorante con bar caffetteria.

L’ultima discendente della famiglia Garzoni vendette la proprietà nella seconda metà degli anni ’20. Il complesso di Villa e Giardino, che si trovava in cattive condizioni sul finire del ‘900, è stato sapientemente recuperato dall’attuale proprietà, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi che ha in affidamento la gestione e la cura del Giardino attraverso la sua controllata Sviluppo Turistico Collodi srl.

Lo Storico Giardino Garzoni è stato restaurato (restauro inaugurato nel 2007), su progetto complessivo dello Studio Gurrieri Associati (Firenze), con lo Studio Emilio Faroldi Associati (Parma/Milano) che ha curato in particolare lo Spaccio di Rosina (biglietteria con Centro di Documentazione e Mostre) e la Collodi Butterfly House, e con l’Arch. Giorgio Galletti (Firenze) per le architetture vegetali.

Emblema della Repubblica ItalianaRestauro supervisionato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per le Provincie di Firenze Pistoia e Prato.

Con il contributo dello Stato Italiano

Il complesso di Villa e Giardino Garzoni è riconosciuto Monumento Nazionale (L. 364/20 giugno 1909, L. 688/3 giugno 1912, art. 7)

Scopri le statue del Giardino Garzoni