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La Fondazione Collodi dispone per l'ampliamento di una zona collinare, situata in posizione frontale rispetto a Collodi Castello, di circa 8 ettari. - la parte bassa, caratterizzata da una folta vegetazione, alla quale si accede dal vecchio parco tramite un ponte; - una zona intermedia a forte pendenza e molto stretta; - una zona in alto, ampia ed a minore pendenza, punto di arrivo e "segnale" nel paesaggio. La struttura logica è costituita da una spina che collega rapidamente l'accesso con la cima della collina, da percorsi trasversali con lieve pendenza nonchè da "luoghi" o piccoli edifici sparsi lungo il cammino. Lungo i percorsi accadono eventi di carattere meccanico, informatico, ecc. e appaiono presenze oggettuali (oggetti d'arte e di altra natura); nei luoghi o piccoli edifici si accentua tematicamente una tipologia di eventi o di situazioni (dismisura e paradosso nella tana di Alice, il fare nella bottega di Mastro Ciliegia, la solitudine nel deserto del Piccolo Principe, ecc.). Il tema progettuale per il parco trae spunto da due elementi salienti: il luogo (la salita al paese di Collodi, gli elementi del paesaggio, l'acqua...); il personaggio (Pinocchio, gli elementi del suo racconto, la balena, gli amici europei). L'idea di fondo è quella di riproporre sulla collina destinata al Parco degli Amici Europei di Pinocchio una spina analoga ed antitetica alla struttura urbana del paese di Collodi (il luogo), spina che metaforicamente ricorda il percorso di Pinocchio (il personaggio). La spina situata nel ventre della montagna (leggera, non dolorosa ferita), scavata al suo interno, porta il visitatore dal buio dell'ingresso alla luce dei mondi dei diversi personaggi. Il buio del ventre raccorda e separa allo stesso tempo le diverse ambientazioni: il mondo reale ed il mondo della fantasia si intrecciano tra loro dinamicamente, sovrastati dalla montagna che li accoglie dentro di sè. La spina centrale è l'elemento intorno al quale sono organizzate tutte le salite lungo il parco. Necessaria per garantire accessibilità al parco essa è costituita in particolare da una salita meccanizzata (cremagliera) che appare e scompare dentro la montagna, ma che non è mai interamente visibile perchè coperta dal verde e da due muri che ne contengono la salita. Alla salita meccanizzata, in prossimità dei punti di sosta, si affiancano due percorsi pedonali ed alcuni terrazzamenti che, sfruttando le pendenze naturali del terreno, permettono la scalata verso la vetta. Il punto di partenza, la bocca della balena, porta ad un percorso in parte ipogeo e in parte interno al bosco, volto a rappresentare le difficoltà di uscita da situazioni di ombra; dal percorso coperto si ritorna alla luce in prossimità di una sosta intermedia, il villaggio. In questo primo tratto è predominante l'elemento naturale: sia il percorso che affianca la cremagliera che il percorso a minore pendenza (< 5% per disabili), passando attraverso il bosco, perdono la loro artificialità integrandosi con la natura. Alla fine del villaggio il percorso si biforca: si comincia a salire verso la vetta o si prosegue verso la seconda zona del parco. La cremagliera ed il percorso pedonale che l'affianca, cominciano ad intrecciarsi, assume forza il riferimento alla complessità della salita a Collodi Castello. Qui termina il riferimento al Borgo e la cremagliera rientra nel ventre della montagna per raggiungere, quasi con una scalata, l'elemento terminale, snodo per la parte alta del parco e segnale di riferimento per la valle. Da qui è possibile osservare lo svolgersi dei percorsi ed il Parco di Pinocchio esistente, elementi di fulcro tra il nuovo parco ed il paese di Collodi. Il Parco di Pinocchio "museificato" viene così a rappresentare l'elemento nodale, di cerniera tra due mondi: il paese di Collodi ed il paese della fantasia. |