


Crí-crí-crí!
— Chi è che mi chiama? — disse Pinocchio tutto impaurito.
— Sono io! —
Pinocchio si voltò, e vide un grosso grillo che saliva lentamente su su per il muro.
— Dimmi, Grillo, e tu chi sei?
— Io sono il Grillo-parlante, e abito in questa stanza da piú di cent’anni.
— Oggi però questa stanza è mia — disse il burattino — e se vuoi farmi un vero piacere, vattene subito, senza nemmeno voltarti indietro.
— Io non me ne anderò di qui, — rispose il Grillo — se prima non ti avrò detto una gran verità.
Nome dell'opera: Il Grillo Parlante
Autore: Pietro Consagra
Proseguendo il cammino incontriamo un nuovo compagno di Pinocchio: il petulante Grillo Parlante.
E' la coscienza di Pinocchio con sembianze animali.
Tale ruolo è perfettamente rappresentato dalla rigidezza del personaggio e dal suo tono predicatorio, efficacemente espresso dalle zampette levate in un gesto ammonitore.
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