

..... Quand’ecco uscir fuori dell’acqua e venirgli incontro un’orribile testa di mostro marino, con la bocca spalancata come una voragine, e tre filari di zanne, che avrebbero fatto paura anche a vederle dipinte.
E sapete chi era quel mostro marino?
Quel mostro marino era né piú né meno quel gigantesco Pescecane ricordato piú volte in questa storia, e che per le sue stragi e per la sua insaziabile voracità, veniva soprannominato l’Attila dei pesci e dei pescatori.
Nome dell'opera: Il Pescecane
Autore: Marco Zanuso
Sulla vasca d'acqua domina imponente e spaventoso il Grande Pescecane: una sorta di cupola inclinata sotto la quale trovano collocazione minacciose file di denti aguzzi.
Il Grande Pescecane, recante le decorazioni di Augusto Piccoli è un terrificante simbolo dell'ignoto e insieme il luogo dell'inaspettato bene: all'interno della pancia, immobile e rassegnato, appare Geppetto. Ma arriva Pinocchio a salvarlo e finalmente padre e figlio possono riabbracciarsi.
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