

Formalizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’istituzione dell’Edizione Nazionale delle sue opere. Nel suo lavoro di giornalista e scrittore il volto di un intellettuale protagonista del Risorgimento e padre della letteratura italiana contemporanea.
Carlo Lorenzini, Collodi, avrà l’Edizione Nazionale della sua opera. L’edizione è stata ufficialmente avviata il 14 luglio 2009 presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali alla presenza del Direttore Generale Maurizio Fallace, anche in rappresentanza del Sottosegretario On. Francesco Giro. Il riconoscimento, che sancisce il valore culturale centrale dell’opera completa di uno scrittore nella cultura del nostro Paese, giunge dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su istanza della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Questa ha aggregato, intorno alla proposta di realizzare una edizione ufficiale dell’opera omnia dello scrittore e giornalista toscano, istituzioni e studiosi di grande prestigio, tra cui l’Accademia della Crusca, le Università di Roma “La Sapienza”, di Firenze, di Parma, di Siena, di Torino e di Trieste, il Museo del Risorgimento di Milano, archivi e biblioteche di tutta Italia, la Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, la Fondazione Mondadori, la Fondazione Rossini, il CIRPEM di Parma, il Gabinetto Vieusseux, l’INDIRE, il Touring Club Italia. Anche istituzioni estere hanno aderito: l’Institut International Charles Perrault e l’Università di Tours (Francia), l’UNIVILLE-Università di Joinville (Brasile).
Il lavoro culturale, di ricerca e redazionale verrà svolto da una commissione coordinata ed integrata dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi e presieduta da Daniela Marcheschi, mentre la realizzazione materiale dell’opera sarà sostenuta dagli stanziamenti statali previsti dal decreto ministeriale, dalla Regione Toscana, e da fondi propri della Fondazione Collodi. Grazie al lavoro di conoscenza e approfondimento dell’opera collodiana promosso dalla Fondazione Collodi fin dagli anni ’70, i primi volumi sono previsti in uscita nel primo semestre 2010, per completare l’edizione nel quinquennio successivo.
Carlo Lorenzini, Collodi (1826-1890), è noto come autore delle Avventure di Pinocchio (1881-1883). Meno noto è che questo capolavoro della letteratura italiana e mondiale giunge quasi al termine della sua vita e della sua carriera di giornalista e scrittore, iniziata intorno al 1847 e terminata con la sua morte improvvisa nel 1890. Decenni di passione civile, di ricerca linguistica e letteraria originali che coincidono con il Risorgimento in cui Collodi fu protagonista (al punto di partecipare volontario nelle guerre d’Indipendenza del 1848-49 e del 1859) attraverso le mille forme della sua scrittura, dal giornalismo musicale (scrisse recensioni sul teatro d’opera) al giornalismo di costume, dal racconto breve al dramma teatrale, dal romanzo d’appendice al libro scolastico, dalla riflessione linguistica al libro per ragazzi.
Costretto a lasciare Firenze per le persecuzioni politiche, viaggiatore instancabile per tenere contatti e collegamenti utili alla causa risorgimentale e al suo lavoro culturale, Collodi fu considerato dai contemporanei anche uno dei maestri del giornalismo, in particolare di quello comico-umoristico, di cui dette pova con memorabili resoconti satirici dell’attività parlamentare e cronache burlesche della vita italiana, di cui si mettevano coraggiosamente alla berlina conservatorismo ed oscuri giochi d’interesse. Carlo Collodi non cessò di denunciare l’arretratezza della realtà italiana, vedendo nel parassitismo dell’aristocrazia, nell’immobilismo contadino e nello scarso sviluppo della borghesia capitalistica una micidiale serie di ostacoli alla modernità e al progresso della nazione. Il suo sguardo lungimirante è ancora fonte di suggerimenti per la società del nostro Paese oggi, come accade con i grandi scrittori.