Disegna una cartolina green a tema Pinocchio!

In occasione di M’illumino di meno 2020 al Parco di Pinocchio avevamo allestito la mostra di mailart artistico ideata e organizzata da Diego Racconi, legata al progetto “PINOCCHIO SALVA LA TERRA!” che ha il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

La chiusura del Parco a causa dell’emergenza sanitaria prolungherà la mostra fino a settembre (oppure oltre se necessario). Ma possiamo prendere parte tutti noi al progetto con una nostra opera, come spiega Racconi:

“Approfittando del tempo libero che l’emergenza sanitaria impone, puoi creare una piccola opera in formato cartolina postale e dare libero sfogo alla tua creatività, con una attività coinvolgente anche per i bambini.
Utilizzando la tecnica che più prediligi, e ispirandoti al personaggio di Pinocchio correlato alla salvaguardia ambientale, crea il tuo personale lavoro artistico.
Ad emergenza finita potrai spedire la tua opera originale e partecipare ad una interessante esposizione di mail-art”.

Informazioni sul progetto : www.pinocchio2030.jimdofree.com

 

LABORATORI VIRTUALI DI PINOCCHIO – gratis on line

Inseriamo qui del materiale che potete scaricare e stampare per i bambini. Alcune idee per passare il tempo:

Nuovi laboratori ogni settimana.

Vedi quelli già disponibili qui sotto:

  • 27 – Pinocchio crea: il burattino di Cristina Pieropan

Ecco il burattino Pinocchio scolaro dell’artista Cristina Pieropan che con questo tutorial insegna ai bambini a realizzarlo. Potete scaricare due disegni già colorati oppure uno che potete colorare a fantasia vostra che Cristina ha donato per i Laboratori Virtuali di Pinocchio. .
Mandateci i vostri Pinocchietti taggandoci su facebook o instagram (Parco di Pinocchio -Collodi) o inviandoli per whatsapp al 3883757108 o per email a parcodipinocchio@pinocchio.it Buon divertimento. Chi è Cristina Pieropan: www.cristinapieropan.it

Scarica gratis i disegni del burattino

Cristina Pieropan è un’artista italiana completa. Crea le sue elaborate illustrazioni utilizzando la tecnica dell’incisione e poi tinge le sue stampe ad acquaforte ed acquatinta con l’acquerello. I suoi temi preferiti sono le città, con le strade trafficate, i vecchi edifici e le finestre che raccontano storie di personaggi, animali e bambini. Adora creare minuziose descrizioni di piante e fiori, e ama anche inserire dettagli di tessuti, oggetti e altro tratti dalla sua precedente esperienza come Fashion Designer. Ha illustrato oltre 25 libri in Italia e all’estero per le principali case editrici e il suo lavoro è stato selezionato in molte Mostre Internazionali, come l’Itabashi Art Museum, Tokyo; il BIB Biannual of Bratislava; il CJ Picture Book Festival e il Nami Island, Seoul; il Sharjah Book Festival, UAE; Mostra degli Illustratori a Bologna Fiera; Casa Jean-Jacques Rousseau, Ginevra, per citarne alcuni. Una delle sue incisioni è ora nella Collezione Reale di Buckingham Palace. Nel 2015 il suo libro per Editions Notari è entrato nella lista White Ravens. Nel 2016 ha realizzato un libro sull’impressionista Degas per il MoMA di N.Y., ora disponibile in svariate lingue nel mondo. Cristina conduce laboratori di incisione e tecniche artistiche per bambini e adulti in musei, biblioteche e librerie. Vive e lavora a Castelfranco Veneto con la sua grande famiglia e il loro grande cane nero.
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  • 26 – Pinocchio ascolta e legge. Con Cosimo Panconi

Cosimo interpreta il Capitolo 6Pinocchio si addormenta coi piedi sul caldano, e la mattina dopo si sveglia coi piedi tutti bruciati ” de Le Avventure di Pinocchio . Cosimo Tito Panconi, che narra a memoria, frequenta la classe 5^ della scuola primaria Civinini – Arrighi di Pistoia ed è un amico di Pinocchio e di Carlo Collodi. Leggiamo con Cosimo Panconi il terzo capitolo del racconto.

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  • 25 – Pinocchio colora con Nicoletta Bertelle (3 ai 10 anni)

I picchi della Fata accorciano il naso di Pinocchio: per i più piccoli uno degli episodi più celebri delle Avventure di Pinocchio da colorare, su disegno creato da Nicoletta Bertelle.

Nicoletta vive e lavora a Padova e ha illustrato più di 90 libri (di alcuni sono anche autrice) con le case editrici: S. Paolo, Rizzoli , Giunti, Fatatrac, Marsilio, Messaggero di S.Antonio ,Bohem Press, Arka ,Coccinella,Grimm Press,Il Gioco di leggere, Camelozampa, Coccole e co, Il Pozzo di Giacobbe, Franco Cosimo Panini, Marsilio. RAI 3 ha fatto un cartone animato con un mio libro mentre RAI STORIA ha creato una sigla con le mie illustrazioni.

Scopri di più su Nicoletta Bertelle su http://www.nicolettabertelle.it/curriculum/

Scarica gratuitamente il disegno di Nicoletta Bertelle 

 

 

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  • 24 – Pinocchio disegna e colora con Bimba Landmann (3 ai 10 anni)

Bimba Landmann, una delle maggiori illustratrici per libri dell’infanzia che possiamo vantare sia in Italia che all’estero, doveva essere protagonista in questi mesi di una mostra al Parco di Pinocchio. In attesa del suo arrivo (la mostra è solo rinviata), ecco il laboratorio che ha pensato per i bambini a casa.

I suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue, i disegni esposti alla National Gallery di Londra, al Museo Hitabashi di Tokio,e in diverse città degli Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Finlandia, Germania, Svizzera, Turchia, Giappone e Italia. Scopri di più su Bimba Landmann su: https://www.bimbalandmann.com/

Scarica gratis i disegni di Bimba Landmann

I VIAGGI DI PINOCCHIO di Bimba Landmann

ll vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. (Marcel Proust)

Ecco le semplicissime regole per partecipare:

  1. stampare il disegno (in grigio chiaro)
  2. completare il disegno a piacere e con la propria Fantasia (aggiungere tutto quello che secondo voi manca e ci starebbe bene)
  3. colorare a proprio piacimento

Se avete piacere inviate poi il vostro disegno qui: parcodipinocchio@pinocchio.it – ufficiostampa@pinocchio.it – 3883757108 (whatsapp) – profilo facebook @parcodipinocchio lo pubblicheremo e invieremo all’artista.

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  • 23 – Pinocchio colora con Gianfranco Anastasi. (3 ai 10 anni)

Un inedito Gianfranco Anastasi che interpreta Pinocchio ci mostra come nascono i suoi disegni. Disegni per i bambini creati per i Laboratori virtuali di Pinocchio che puoi scaricare gratuitamente.

Scarica gratis i disegni da colorare

 

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  • 22 – Pinocchio Legge.  Con Cosimo il capitolo 4 e il capitolo 5  delle Avventure diPinocchio.

Siamo ai Capitoli 4 (Il Grillo Parlante) e Capitolo 5 (Pinocchio si vuol fare un frittata) narrati da Cosimo per i Laboratori virtuali gratuiti di Pinocchio curati dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Parco di Pinocchio.

Cosimo Tito Panconi, che narra a memoria, frequenta la classe 5^ della scuola primaria Civinini – Arrighi di Pistoia ed è un amico di Pinocchio e di Carlo Collodi. Leggiamo con Cosimo Panconi il terzo capitolo del racconto. (a.t. – Fondazione Nazionale Carlo Collodi)

 

 

 

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  • 21 – Pinocchio Gioca. Il Labirinto

Ecco il Labirinto di Pinocchio disegnato da Michele Nuti che potete stampare gratuitamente. Il vincitore è il giocatore che riesce a fare il percorso passando da tutte le piazzette disegnate. Pronti, partenza….via!

 

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  • 20 – Pinocchio ascolta. Con l’attore Corrado Oddi.

  • E’ il capitolo XI de Le Avventure di Pinocchio quello letto da Corrado Oddi ai bambini italiani attraverso il sito pinocchio.it. L’attore lo ha scelto perché qui emergono i sentimenti di amicizia e di fratellanza del burattino, disposto a sacrificarsi al posto dell’amico Arlecchino che “sua eccellenza” Mangiafuoco vuole  per meglio cuocere il proprio arrosto. Un gesto di generosità che commuove il burattinaio e salva la vita a Pinocchio e Arlecchino.Corrado Oddi è interprete di film, fiction e teatrale.  Per citare alcuni dei suoi ultimi lavori: Storie sospese di Stefano Chiantini , Oddi è Massimo Carminati  nella docu-fiction  Il furto del secolo, la genesi di mafia capitale di Alessandro  Tresa e Giovanni Falcone nel docu-film Rai ragia di Graziano Conversano  mentre molti bambini lo hanno visto nello spettacolo musicale itinerante (e sul palco del 32^ Compleanno di Pinocchio a Collodi),  mattatore e voce recitante in Pinocchio e la sua Favola di Pericle Odierna.Leggi con Corrado Oddi il capitolo XI scaricando il racconto Le Avventure di Pinocchio:

 

Clicca e vai al sito di Corrado Oddi

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  • 19 – Pinocchio Legge con Cosimo il capitolo 3 de Le Avventure di Pinocchio.

Siamo al Capitolo 3 narrato da Cosimo per i Laboratori virtuali gratuiti di Pinocchio curati dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Parco di Pinocchio.

Cosimo Tito Panconi, che narra a memoria,  frequenta la classe 5^ della scuola primaria Civinini – Arrighi di Pistoia ed è un amico di Pinocchio e di Carlo Collodi.

Leggiamo con Cosimo Panconi il terzo capitolo del racconto, scarica gratuitamente in basso Le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi.

 

 

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  • 18 – Pinocchio Colora il disegnato dall’artista Francesco Siani.

Coloriamo il Pinocchio che lo scultore e pittore Francesco Siani ha creato per i Laboratori di Pinocchio! 🤥

Puoi scaricare gratuitamente il file PDF da stampare dal link in basso. C’è anche l’originale dell’artista, così come lo ha pensato: puoi inviarci la tua versione a:

  • email: ufficiostampa@pinocchio.it – parcodipinocchio@pinocchio.it
  • whatsapp: 388 3757108
  • taggadonci sui profili facebook o instagram: @parcodipinocchio

🎯 Condividi il link dei laboratori per farlo sapere ad altri bambini!

 

 

Scarica il Pdf con il disegno di Francesco Siani

  • Francesco Siani  (Bellosguardo, SA, 1955)  si laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara da dove inizia una poliedrica attività artistica.  Partecipa a numerosi Simposi  di scultura , Fiere d’Arte , Mostre Personali e Collettive. Le sue opere si trovano in diverse collezioni e musei pubblici e privati sia in Italia che all’estero.
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  • 17 – Pinocchio ascolta e legge  “Il Gatto cogli stivali” letto da Isabella Pileri Pavesio.

La scrittrice Isabella Pileri Pavesio ( https://gatsbythe.wixsite.com/isapile… ) ha aderito all’iniziativa dei Laboratori on line di Pinocchio e legge per i bambini Il gatto cogli stivali tratto dal Volume IV “I racconti delle Fate – Storie allegre” dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini – Giunti Editore – .2015. Nel 1875 Carlo Collodi, autore de Le Avventure di Pinocchio, accetta la proposta dell’editore Paggi (Firenze) di tradurre alcune fiabe dal francese, avvicinandosi quindi ai racconti di Charles Parrault, come appunto Il gatto cogli stivali.

Scarica gratuitamente il racconto Il gatto cogli stivali

 

 

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  • 17 – Pinocchio gioca: Trova le parole.

Le Avventure di Pinocchio sono popolate da tanti animali che il burattino incontra nel suo percorso di formazione. I più celebri sono il Gatto e la Volpe, il Grillo Parlante oppure il Pescecane, il Tonno, i ciuchini. Sebbene sia definito “parlante” solo il grillo, quasi tutti parlano con Pinocchio. Il gioco che ti proponiamo oggi è ispirato a loro, alle “bestie” di Pinocchio. Ecco perché Il bestiario di Pinocchio.

Puoi stampare gratuitamente il gioco oppure salvarlo sul pc come immagine e segnare le parole direttamente lì.

Scarica il pdf del Bestiario di Pinocchio

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  • 16 – Pinocchio Legge con Cosimo il capitolo 2 de Le Avventure di Pinocchio.

  • Cosimo Tito Panconi narra (a memoria! ) i primi cinque capitoli delle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Cosimo frequenta la classe 5^ della scuola primaria Civinini – Arrighi di Pistoia ed è un amico di Pinocchio e di Carlo Collodi. Leggiamo con Cosimo Panconi il primo capitolo del racconto. (a.t. )

 

Pinocchio ti insegna a risparmiare è una sorta di gioco dell’oca dove – con somme e sottrazioni – impari a risparmiare per acquistare una bicicletta.

  1. Che cosa serve: un dato oppure puoi fare sei bigliettini, dove su ciascuno scriverai un numero da 1 a 6. Poi fai delle palline che dovrai estrarre a sorte.
  2. Regole:
  • Ogni volta che superi la casella con la Fata turchina, aggiungi 10 euro ai soldini risparmiati con una addizione.
  • A seconda della casella dove ti fermi, devi informarti su quanto costa quello che devi comprare. Poi, con una sottrazione, calcola quanto ti resta nel salvadanaio dopo la spesa e procedi in avanti.
  • Vai avanti fino a quando non raggiungi la casella con 80 euro. Se non li hai messi da parte inizia un nuovo giro.

Alla fine calcola quante settimane hai impiegato per mettere da parte i soldini per la tua bicicletta.

Scarica gratis il gioco di Pinocchio

 

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  • 14 – Pinocchio colora le vignette di Massimo Borgioli.

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Massimo Borgioli, vignettista e autore di spettacoli, ha disegnato per voi quattro vignette ispirate a Le Avventure di Pinocchio che potete scaricare gratuitamente e colorare a casa.

Scarica le vignette di Massimo Borgioli

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  • 13 – Pinocchio dipinge con Clara Mallegni.

Clara Mallegni, artista poliedrica e originale, scultrice e pittrice ha aderito all’iniziativa dei Laboratori gratuiti virtuali di Pinocchio  e ha inviato questo bel tutorial per dipingere con lei. Anche Mallegni è un’amica di Pinocchio e Carlo Collodi: nel 2019 ha esposto nella Sala del Grillo del Parco di Pinocchio a Collodi la personale dal titolo AttualMente Pinocchio. Alla Fondazione ha donato anche l’installazione I Gendarmi, opera presente nella mostra Pinocchio e i Carabinieri esposta a febbraio 2020 nelle sale della Biblioteca San Giorgio di Pistoia in occasione del Festival del Giallo. Per saperne di più:

https://www.claramallegni.com/biografia/

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  • 12 – Pinocchio legge con Cosimo il capitolo 1 de Le Avventure di Pinocchio.

  • Cosimo Tito Panconi narra (a memoria! ) i primi cinque capitoli delle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Cosimo frequenta la classe 5^ della scuola primaria Civinini – Arrighi di Pistoia ed è un amico di Pinocchio e di Carlo Collodi. Leggiamo con Cosimo Panconi il primo capitolo del racconto. (a.t. )

 

Scarica gratuitamente Le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi

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  • 11- Pinocchio guarda “La noia ha le ore corte” dei Puck Tea Trè

I bravi e simpatici attori della compagnia teatrale di #Avellino Puck Tea tré @PuckTeatré  hanno aderito all’iniziativa dei Laboratori Virtuali di Pinocchio e ci hanno inviato un video dove hanno immaginato una nuova avventura di Pinocchio per condividerlo con i bambini a casa.

Il Gatto e la Volpe cercano di portare il burattino sulla cattiva strada… interviene la Fata Turchina.

 

I protagonisti sono:

  • Pinocchio Michelangelo Belviso
  • Gatto Martha Festa
  • Geppetto Joe Romano
  • Fata Turchina Camilla Petrocelli
  • Volpe Jessica Festa

Clicca qui per vedere il video gratis

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  • 10 – Pinocchio Colora con Gianfranco Anastasi.

L’artista Gianfranco Anastasi ha accolto il nostro invito di inviare dei disegni da colorare per condividerli con i bambini (e non solo) a casa.

Potete scaricarli gratuitamente in formato pdf e ci piacerebbe ci inviaste le foto dei disegni completati così come ve li siete immaginati anche tramite whatsapp al 3883757108, oppure taggandoci su facebook o instagram (@parcodipinocchio) o anche per email: parcodipinocchio@pinocchio.it.

Scarica gratis i disegni di G. Anastasi cliccando questa scritta

 

  

Chi è Gianfranco Anastasi

Gianfranco Anastasi, nasce a S. Floro, un piccolo paese sulla cima di una collina della provincia di Catanzaro il 28 Settembre 1971.

Nel ’73 a soli 2 anni, si trasferisce con l’intera famiglia a Torino. Frequenta le scuole elementari e medie, ove incomincia a lasciare le prime tracce delle sue innate attitudini nel disegno, ma non solo, sono diverse le forme d’arte che lo attraggono, come il cabaret, la recitazione e la musica, cimentandosi come autodidatta nell’imitazione dei suoi comici preferiti e suonando l’armonica e la chitarra a soli 7 anni.

All’età di 10 anni, partecipa e vince il suo primo concorso di disegno organizzato da un’emittente televisiva locale sul tema della Pasqua, dando così inizio ad una vera passione data dall’amore per l’arte, che lo vedrà protagonista di altri successi.

Nel 1987 frequenta l’Istituto “Ada Gobetti Marchesini” attualmente “ Albe Steiner”, dove apprende tutte le tecniche del chiaroscuro in bianco e nero e colore, l’ impaginazione, il disegno geometrico, l’utilizzo della prospettiva, la copia dal vero e l’arte fotografica. Quest’ultima lo affascina molto e lo si potrà vedere in seguito dall’utilizzo che ne farà nei suoi quadri.

Durante il corso di quegli anni scolastici, ha la fortuna di conoscere ed avere come insegnante di disegno professionale la professoressa Lequio, una pittrice straordinaria che vede in lui fin dalle prime lezioni un’artista e non un grafico, indirizzandolo alla frequenza di un corso professionale sulle tecniche del trompe l’oeil, dell’arredo urbano e del restauro, corso che conseguirà con successo dal ’92 al ’94, dove riceve le preziose lezioni dal pittore Giuseppe Giacone.

Il corso lo porterà ad esercitare le tecniche acquisite su innumerevoli lavori di restauro facciate, soffitti antichi ed altri lavori di prestigio come ad esempio i numerosi Trompe l’oeil ed i falsi d’autore realizzati nelle case della torino bene, fino al 2004, anno in cui trova lo stile che gli permetterà finalmente di raccontare se stesso attraverso i suoi quadri.

Gianfranco Anastasi vive ed opera attualmente a Torino ed espone dal 2001.

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  • 9 – Pinocchio Gioca: il Cruciverba.

Puoi scaricare il cruciverba il formato pdf per stamparlo, oppure – cliccando con il tasto desto sull’immagine – in formato jpg per aprirlo con un programma di immagini e riempire le caselle al pc.

 

Ecco le domande ispirate a Le Avventure di Pinocchio e alla Via Europea della Fiaba, progetto della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

ORIZZONTALE

  1. Scrisse La Cicala e la Formica.
  2. Il pifferaio della fiaba tedesca.
  3. Inghiotte Pinocchio ma non è una balena .
  4. Presenti in tanti racconti ambientati nel Medioevo.
  5. I sette piccoli amici di Biancaneve .
  6. Abita con il nonno sulle Alpi svizzere .
  7. Vive in Danimarca.
  8. Il Paese del Gatto con gli Stivali.
  9. Pippi le ha molto lunghe
  10. Principessa protagonista di una fiaba tedesca.
  11. Con un bacio sveglia la Bella Addormentata.

 

VERTICALI

  1. Accompagna sempre Tin Tin.
  2. I fratelli tedeschi autori di tante fiabe famose.
  3. Dice a Pinocchio di essere zoppa per il troppo studio.
  4. Di che colore sono i capelli della Fata di Pinocchio?
  5. Combatte in Spagna contro i Mulini a Vento.
  6. E’ “egoista” nel racconto di Oscar Wilde
  7. Conosci il vero cognome di Carlo Collodi, l’autore de Le Avventure di Pinocchio?
  8. Dice a Pinocchio di essere cieco ma ci vede benissimo.
  9. Gli ippopotami bianchi protagonisti di fiabe finlandesi.
  10. I piccoletti che vivono nei boschi di fiabe e di leggende irlandesi.

Scarica gratis il cruciverba PDF

 

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  • 8 – Pinocchio legge e colora

Pinocchio deve andare a scuola ma… Ecco altri disegni di Suan Natali da colorare e altri capitoli da leggere. Devi arrivare fino al Capitolo XII.

scarica gratuitamente il disegno

scarica gratuitamente il disegno 2

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7 –

Pinocchio legge e colora con Suan Natali (la fatina). Capitolo III

Ecco due scede disegnate da Suan Natalida scaricare gratuitamente, stampare e far colorare.

Chi ha scaricato tutto il libro de Le Avventure di Pinocchio – più sotto, sempre gratis -, leggendo via via i capitoli, potete far fare dei disegni ai bambini da inserire in ciascun capitolo per avere  il libro personalizzato con i disegni dei vostri bambini.

Scarica gratis il disegno n. 1

Scarica gratis il disegno n. 2

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  • 6- Pinocchio crea un soprammobile.

Il laboratorio di oggi è un po’ più complicato quindi occorrerà più tempo e forse la collaborazione di un familiare.

Proviamo a riprodurre in parte il Trofero Amico di Pinocchio utilizzando del cartone di qualche scatola che troviamo in casa o incollando insieme più fogli di cartoncino.

Poi fateci sapere come è venuto e mandateci le foto! (parcodipinocchio@pinocchio.it – whatsapp: 3883757108 oppure taggateci su Instagram o Facebook).

Qui sotto trovi le istruzioni e il pdf della sagoma di Pinocchio.

Scarica gratuitamente le istruzioni

Scarica gratis la sagoma da stampare

 

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  • 5- Pinocchio Colora il MIP

Stampa gratuitamente e colora il Teatro dei Burattini e il Circo con il ciuchino Pinocchio che trovi all’interno del Museo Interattivo di Pinocchio, al Parco di Pinocchio a Collodi.

Scarica cliccando su questa scritta il disegno da colorare

 

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  • 4- Pinocchio Legge

Le Avventure di Pinocchio un libro da leggere e rileggere. Una fiaba per i bambini mentre gli adulti potranno trovare spunti di riflessione. Ecco il testo integrale che potrai scaricare e leggere (a voce alta) un capitolo alla volta.

Scarica gratuitamente Le Avventure di Pinocchio

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  • 3- Pinocchio Gioca – Il Memory

In questi giorni potete provare a creare da voi un Memory. Dovete preparare un numero di tessere partendo da un minimo di 8 + 8. Ciascuna deve essere incollata su del cartone riciclato che deve avere la stessa forma delle tessere; l’importante è che – quando sono capovolte – sembrino tutte uguali e non ci siano segni che le rendano riconoscibili.

Più sono le tessere, più difficile sarà trovare la carta gemella. Perché il gioco consiste appunto nel trovare le carte gemelle. Si gioca da soli o in più persone. In quest’ultimo caso vince chi riesce a trovare più coppie.

Ogni tessera gemella dovrà avere lo stesso disegno (almeno simile). I bambini possono disegnare quello che vogliono e colorarli. Anche i personaggi de Le Avventure di Pinocchio: Pinocchio, la Fata Turchina, il Pescecane, il Gatto e la Volpe…

Ne abbiamo realizzato uno come modello che potete anche scaricare, stampare. Dovete poi ritagliare le tessere e sempre incollarle su un cartoncino della stessa forma. Il tema del nostro Memory è il Mondo di Pinocchio, ovvero il Parco di Pinocchio, lo Storico Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle a Collodi.

Scarica il Memory di Pinocchio – Collodi.

 

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  • 2- Pinocchio Legge (ad alta voce)

Le Avventure di Pinocchio – Capitolo I

Come andò che Maestro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno, che piangeva e rideva come un bambino.

Scarica il primo capitolo cliccando qui

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  • 1 – Pinocchio colora e ritaglia – Il segnalibro del Parco di Pinocchio

Iniziamo col il Segnalibro di Pinocchio e della Fata turchina che potete stampare, colorare e usare quando leggete Le Avventure di Pinocchio! 🙂

Scarica il segnalibro cliccando qui

 

 

Le Avventure di Pinocchio raccontate e Illustrate

Le Avventure di Pinocchio raccontate e Illustrate a cura della compagnia teatrale Teatro-e, formata da registi ed attori, nata per raccontare il proprio immaginario, per leggere l’attualità attraverso il teatro, per sperimentare attraverso l’arte.  https://www.compagniateatroe.it/

L”illustraudio a puntate con la voce di Andrea Visibelli e le illustrazioni di Davide Panizza:

L’iniziativa ha il patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Capitolo 14

Capitolo 13

Capitolo 12

Capitolo 11

Capitolo 10

Capitolo 9

Capitolo 8

Capitolo 7

Capitolo 6

Capitolo 5

Capitolo 4

Capitolo 3

Capitolo 2

Capitolo 1

 

 

TeatroE

presenta

Le avventure di Pinocchio – Illustraudio a puntate

Dal lunedì al venerdì una nuova puntata alle 16.00

tratto dal romanzo di Carlo Collodi
con la voce di Andrea Visibelli
illustrazioni di Davide Panizza

Con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi

 

In tutto il paese molte realtà culturali come la nostra stanno mettendo a disposizione diversi contenuti per aiutare le famiglie in questo difficile momento. In tal senso TeatroE si è impegnato nella realizzazione di un audiolibro illustrato de “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, pubblicato in 36 episodi corrispondenti ai capitoli della prima edizione del 1883. Questo “illustraudio” vuole essere il nostro contributo alla “resistenza” che l’intero tessuto culturale del paese sta mettendo in atto contro le difficoltà quotidiane legate alla pandemia in atto. Dal lunedì al venerdì alle 16 viene pubblicato una nuovo capitolo sulle pagine facebook dei teatri gestiti dalla compagnia (Teatro di Villazzano e Teatro di Nogara) e sul sito della compagnia www.compagniateatroe.it e ripubblicato in seguito su molti altri profili e pagine ad essi collegati.

 

Ascoltando la voce dell’attore Andrea Visibelli, originario di un paese a 10 km da Collodi, in Toscana, e seguendo lo scorrere dei disegni di Davide Panizza, illustratore trentino, si va alla scoperta delle avventure e delle marachelle del burattino più celebre del mondo, imparando insieme a lui il valore dell’onestà, dell’impegno, dell’amicizia e del rispetto e degli altri. L’ “illustraudio” è un formato originale che permette di dar vita al testo, trasformandolo in qualcosa di più “tridimensionale” rispetto al normale audiolibro, e al contempo più stimolante rispetto al cartone animato. I giovani lettori infatti, vedranno il disegno prendere forma gradualmente, tratto dopo tratto, seguendo lo svolgersi della storia in un processo creativo molto stimolante.

 

I due principali interpreti dell’illustraudio sono come detto Davide Panizza e Andrea Visibelli, entrambi membri dello staff lavorativo di TeatroE. Davide Panizza è un autore di libri illustrati per bambini, e ha sviluppato per questo progetto un tratto semplice, pulito e colorato, che fornisce la possibilità per i bambini, ad esempio, di mettere in pausa il video e tentare di copiare il disegno della scena preferita. Andrea Visibelli è un attore impegnato, durante l’anno, in decine di repliche di teatro per ragazzi ed insegnante di teatro per ragazzi. Per questo progetto ha immaginato di leggere ad una platea di bambini, rivolgendosi a loro e cercando di imporre un ritmo di lettura accattivante e coinvolgente.

 

Lo strumento originale dell’Illustraudio può essere un valido complemento alla proposta che gli insegnanti di tutto il paese stanno producendo per guidare e sostenere “a distanza” la crescita scolastica dei loro allievi e siamo a conoscenza di alcuni esperimenti in tal senso che stanno dando importanti frutti.

 

I risultati della prima settimana sono stati talmente soddisfacenti da attirare direttamente la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la quale ha proposto di supportare il progetto di TeatroE dando all’associazione il patrocinio, un riconoscimento che da un valore aggiunto grande all’intero progetto.

(Comunicato stampa di TeatroE – 23 aprile 2020)

Giornata Europea dei Giardini Storici – 26 aprile 2020

Domenica 26 aprile l’European Route of Historic Gardens (ERHG) celebra la prima Giornata europea dei giardini storiciLe circostanze attuali non ci consentono di visitare i nostri giardini, ma la Strada europea dei giardini storici (ERHG) vuole ancora dedicare questo giorno per onorarli.

Così ciascuno dei 33 membri, tra i quali  lo Storico Giardino Garzoni “Casa delle Farfalle”, proporrà dei viaggi virtuali con video e gallerie fotografiche per far scoprire e conoscere il ricco patrimonio dei che i nostri giardini rappresentano, percorsi che saranno inseriti insieme sul sito e sui canali social del ERHG: http://europeanhistoricgardens.eu/en/first-european-day-historic-gardens/

These unprecedented times are, understandably, bringing about uncertainty and concern.  Gardens have historically been a place of healing especially now. Perhaps it was best stated by the words of  Dr. Oliver Sacks: “Clearly, nature calls to something very deep in us. Biophilia, the love of nature and living things, is an essential part of the human condition. Hortophilia, the desire to interact with, manage and tend nature, is also deeply instilled in us. The role that nature plays in health and healing becomes even more critical…the effects of nature’s qualities on health are not only spiritual and emotional but physical and neurological.”

LO STORICO GIARDINO GARZONI

 di Maria Adriana Giusti*

*Maria Adriana Giusti (Politecnico di Torino), membro del Consiglio Generale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e responsabile scientifico per lo Storico Giardino Garzoni.

 

*VEDUTA D’INSIEME* 

Il giardino Garzoni di Collodi costituisce uno dei più rilevanti esempi di costruzione teatrale a scala paesaggistica: una messa in scena che intreccia racconti mitologici e sapienziali. E’ il libro aperto dell’Enciclopédie. E’ la sperimentazione degli artifici anamorfici della visione. E’ la fiaba del Gigante e della Fama raccontata con una metafora teatrale, fatta di terra, roccia, acqua, vegetazione. E’ la spiegazione mitica dell’origine del Cosmo e dei terremoti. E’ il luogo di un collezionismo botanico che guarda all’esotico. E’ il tempio del divertimento, della sorpresa, dello spaesamento. L’impianto del giardino rispecchia la struttura di un grande teatro, enfatizzato dalle figure dei due satiri che fungono da arcoscenico di uno spettacolo che si sviluppa al centro, dominato da un mascherone anamorfico e dal trionfo della Fama in sommità.

 

*LA STORIA IN BREVE*

 

Alla base di questa straordinaria “macchina” barocca sono le figure  dei committente, gli eredi di  Giovanni Garzoni, nominato conte da Carlo IV, imperatore del Sacro Romano Impero, per i suoi successi militari e gli architetti, da Muzio Oddi a Juvarra fino a Ottaviano Diodati che ininterrottamente intervengono nel giardino dal XVII al XVIII secolo. E’ tra la seconda metà del Seicento e i primi decenni del secolo successivo che la villa viene ad acquisire sempre più l’accezione di luogo di svago destinato ai piaceri della villeggiatura. L’ intervento ha inizio con la fortificazione del borgo, strettamente legata all’ampliamento del palazzo che si erge quasi a contenere, con l’ imponente mole, il villaggio arroccato sulla parte più alta della collina. Ad avviare i lavori è Muzio Oddi (1569-1639),  architetto urbinate, impegnato a Lucca nelle fortificazioni urbane e in altri lavori,  autore anche di trattati sulla prospettiva, sull’architettura militare, sugli orologi solari, dove dimostra di conoscere approfonditamente le scienze matematica, la geometria e l’ astronomia. A lui si deve  la matrice geometrica dell’impianto, avvalorata dalla descrizione delle opere realizzate fino al 1663, alla morte di Romano Garzoni che aveva trasformato il luogo destinato all’utile in luogo di “semplice delizia e inutile”. Dove si sottolinea il carattere scenografico della “platea” col piano della chiusa “fatto ad anfiteatro ma lasciato a fieno” , un  “bellissimo teatro con spalliere di cipressi, e viali doppi”, da dove “si gode la vista di una bellissima prospettiva di tutto il giardino.”. Nel corso del XVIII secolo,  il giardino acquisisce i connotati di un jardin de plaisance che vedono intervenire prima Filippo Juvarra e successivamente  Ottaviano Diodati.

Nei primi decenni del Settecento, Georg Christoph Martini, nel descrivere il “grandissimo giardino a lato della villa” che si estende “a terrazze degradanti giù dalla collina fino al piano ed é racchiuso da alte siepi di cipressi che formano adorne pareti e numerosi vialetti”, sottolinea la presenza dell’arredo statuario. Tra le statue si cita quella di Flora sul basamento della quale si leggono i versi “Flora son io, che con sì bei colori / Faccio i prati pomposi e ricca l’herba  / Mira ed apprendi qui beltà superba / Quanto più belli, son più frali i fiori.” A questo periodo risale anche il progetto di Filippo Juvarra per la palazzina dell’orologio realizzata sul fondale scenico del palazzo, anche se la sua realizzazione viene probabilmente completata nella fase dei lavori conclusi con la morte dell’ultimo Romano Garzoni dallo stesso Diodati. A Filippo Juvarra si devono inoltre alcuni disegni di fontane per la villa Garzoni che attestano un più ampio coinvolgimento nei lavori al giardino. Si può quindi confermare l’ipotesi della continuità tra Juvarra e Ottaviano Diodati al quale può essere attribuito il completamento della palazzina dell’orologio.

Che Ottaviano Diodati consideri Juvarra una tra le personalità più rappresentative della generazione di architetti a lui precedente lo dimostra nella voce “Architecte” dell’ Encyclopédie oltre che nella rispettosa rilettura del pensiero juvarriano per la palazzina. Questa continuità é estensibile anche alla metamorfosi del giardino, trascrizione paesaggistica di una complessa macchina teatrale: dalla forma a campana della platea, alle figure dei Satiri (maschile e femminile), allusive alla scena satirica del Serlio, che aprono il sipario di una scenografia delle acque, alle quinte verdi dei viali laterali, alla monumentale scalinata. agli acroteri con statue allineati alle quinte verdi (viale degli imperatori), impiegati come elementi di ouverture scenica. Un filo rosso che consente di ipotizzare la consequenzialità tra l’  ambito juvarriano e l’intervento di Diodati, come elaborazione – limite della spazialità barocca.  Il giardino s’inquadra nel carattere della dimora reale, codificata dallo stesso Diodati nell’Encyclopédie alla voce “Palais Royal” improntata alla spettacolarità di Versailles. Non é inoltre da sottovalutare l’attività drammaturgica del Diodati che compone opere, é editore della Biblioteca teatrale Italiana, progetta a Lucca il teatro Castiglioncelli Tali riferimenti confermano la sua paternità nell’ultima fase dei lavori che porta la metamorfosi settecentesca del giardino su altri registri simbolici. La scena si spalanca sull’asse rettilineo, che riconduce a un unico campo visivo gli elementi della narrazione centrale (il grande mascherone anamorfico, identificabile con Encelado, Nettuno, all’interno della grotta, la duplice Pescia ),  sostenuta dalla forza del punto di arrivo (la statua della Fama) oltre che dall’incisività del solco tracciato dalle pareti verdi. Ai lati si prolungano le quinte verdi perpendicolari alla scena che accompagnano il percorso iniziatico fino all’approdo alla vetta,  dominata dalla Fama. Il senso si cela dietro l’illusionismo ottico e le tante apparenze del reale, decriptabili attraverso le due figure del committente e dell’architetto, entrambe legate all’impegno nell’attività editoriale. Il giardino riflette in un’esplicita scenografia “satirica” l’insieme degli interessi culturali ed “enciclopedici” del Diodati: dalle metamorfosi degli Elementi, tra rigore matematico, mito, gusto per il meraviglioso e lo stupefacente, ai misteri delle forze ctonie e al ciclo universale del caos e dei terremoti, la scena si avvale degli espedienti tecnici bibieneschi e juvarriani.

 

Come accade nel teatro, così Villa Garzoni, con l’intervento di Ottaviano Diodati, “bizzarro ingegno e gran progettista” (1716-1786), cambia il senso del racconto scenico. S’introducono statue allusive al cosmo, al caos, ai terremoti, alle forze ctonie, si ritagliano piccoli teatri nel grande contenitore a forma di teatro, con la scena aperta dai due Satiri, Encelado il  gigante che provoca i terremoti, Nettuno che scuote le acque dal fondo della grotta contenuta nella scalinata, la Fama, sorella del Gigante che trionfa in sommità, i bagnetti  destinati a giochi licenziosi al posto del romitorio del primo Romano Garzoni, la struttura della peschiera lesionata come se fosse stata colpita da un grande sconvolgimento tellurico. E’ il disastroso terremoto accompagnato da un maremoto oceanico, che si abbatté su Lisbona il 1° novembre del 1755, a impressionare Diodati, studioso di chimica, metallurgia, meccanica, oltre che di teatro. Una catastrofe simbolo di trasformazione, che diviene occasione di dispute filosofiche sulla natura minacciosa del fenomeno e sulle “immuables lois de la nécessité”, come scrive François Marie Arouet de Voltaire nel suo Poèmes sur le désastre de Lisbonne. La metamorfosi celebra il senso cosmico di trasformazione dell’ordine delle cose e la loro transitorietà, in una sorta di dialogo a distanza di oltre un secolo tra i due Romano Garzoni, che passa da un’ interpretazione religiosa del percorso,  dominato dall’eremo sulla cima del monte del primo Romano, insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine di Santiago dalla corona spagnola, a quella laica ed erudita del secondo Romano, impegnato nel settore dell’editoria insieme allo stesso Diodati e ad altri nobili lucchesi. In una sorta di comune interesse narrativo, il giardino conserva la sua struttura scenica, capace quindi di contenere un vero e proprio cambiamento dell’azione teatrale.  E’ soprattutto l’artificio della scienza ottica a dare senso al racconto, con la messa a punto della rappresentazione anamorfica, il  procedimento che  deforma l’immagine rendendola riconoscibile solo da una posizione predefinita,  secondo le esperienze seicentesche, da Jean François Nicéron ad Athanasius Kircher fino a Gaspard Schott. 

Nello spazio compresso di 150 metri di larghezza e 200 di profondità l’orizzonte della prospettiva segue un asse verticale anziché orizzontale, con un punto di vista ravvicinato rispetto alla superficie figurata. La figura di Encelado é nitidamente delineata dall’iconografia coeva. In proposito, si vedano le varie planimetrie del tempo, soprattutto lo schizzo frontale per la veduta del pittore lucchese Francesco Antonio Cecchi inviata al re di Polonia, Stanislao II Augusto Poniatowski (1793), incuriosito dalla “fama” del giardino di Collodi.

(Maria Adriana Giusti)

*PERCORSO DI VISITA*

La  villa Garzoni é formata da due blocchi monumentali, palazzo e giardino,  che si sviluppano su diversi piani della collina alle pendici del borgo di Collodi, lambito dal fiume Pescia, le cui acque acquistano un ruolo centrale nel contesto paesaggistico in cui si viene a dipanare la messa in scena di un misterioso ed evocativo racconto teatrale.

 

 

Dove lo scollamento tra palazzo e giardino appare determinante. Lungo il confine si attesta una lunga scalinata che fa da cerniera tra giardino e villa, evidenziando fin da ora quell’insuperabile cesura orografica che porterà a sviluppare separatamente i due momenti del sistema: il palazzo – fortezza, col suo concatenarsi di episodi aulici, e il giardino, col dispiegarsi di un racconto favoloso, dove si mettono in atto dispositivi di scienza ottica per legarli tra loro, per punti visuali.  Entrando dal cancello principale risalta subito un’eccezionalità rispetto alla gran parte dei siti europei: la quasi totale autonomia del giardino  rispetto al palazzo. La vista coglie immediatamente l’insieme, dominato dall’ asse centrale che sincronizza  i principali episodi della narrazione allegorica.  Dal basso verso l’alto, dalla platea del gran teatro, con le statue di fauni e divinità legate ai miti delle stagioni e delle Matamorfosi,  la vista raggiunge la sommità del colle dove spicca, tra le folte alberature la statua della Fama che, secondo la letteratura mitologica abita al confine coi tre regni,  tra le terre e il mare e le plaghe celesti (OvidioMetamorfosi, 12: 39-63).

E’ qui che si incrociano prospettive tra tra esterno e interno, tra  palazzo e giardino. Ma dietro queste scene verdi  si apre il velo misterioso del  racconto che mette in relazione gli spazi,  concepiti come un grande teatro moderno: la forma a campana della platea, il salto di quota tra spettatore e spettacolo, enfatizzato dalla scalinata a doppio X,  l’arcoscenico coi Satiri (maschio e femmina), che si apre sulla narrazione centrale, mentre ai lati,  il viale degli Imperatori, la fuga delle quinte verdi conduce verso gli angoli segreti del giardino.  Tra le rocce e i mosaici di pietre e vetri si delinea la figura mostruosa del Encelado, nato da Gea, la madre terra (Virgilio, Eneide IV), come Ceo e Fama.  Il volto del Gigante,  è visibile, secondo un effetto anamorfico, da un punto esterno al giardino.  Il racconto narra,  dunque, il mito della  genesi della natura e delle sue metamorfosi: le forze ctonie, capaci di scuotere la terra, sostenute da Nettuno, col carro trainato dai cavalli marini e i tritoni,  nella grotta  situata sotto la scalinata mediana, Encelado dal respiro infuocato che provoca terremoti, dispiegandosi sulla superficie rocciosa del monte.

Ai lati della scena l’allegoria dei Fiumi, la Pescia lucchese e fiorentina, ribatte il tema della  dualità biologica,  già nei  Satiri, in chiave politica (fino al XIX secolo Collodi è luogo di confine tra due Stati). Una catena d’acqua accompagna il crinale che modella il Gigante, a partire dalla piazzola da cui si dipartono i viali ombrosi che conducono alla collezione di camelie e agli altri episodi del giardino, come il Labirinto, il teatro di verzura, il bosco di bambù.

I percorsi che si aprono ai due lati della scena conducono verso aree di sosta e spazi di grande suggestione emozionale: Il labirinto di bosso visibile dall’alto, dal camminamento pausato da nicchie, statue, “occhi” per godere la scena; il teatro di verzura, vera e propria maquette dell’intero giardino a forma di teatro, ne esprime la quintessenza con la scena animata dalle statue di Melpomene e Talìa tra le quinte verdi e dalle sculture che simulano l’illuminazione. A monte si trova la  peschiera mistilinea,  delimitata da arcate rustiche con bozzati e superfici musive decorate, ornate di  vasi e volute di raccordo. La struttura esibisce i segni di un dissesto che simula gli effetti di un  ipotetico scuotimento della terra. Un tema caro a Ottaviano Diodati, il regista dello spettacolo finale del giardino, l’architetto che interviene nel compimento dell’opera,  dando una svolta di senso all’intera narrazione.

Sopra la peschiera incombe la Fama, rapida, come la descrive Virgilio, che “si leva alta nell’aria, tocca terra coi piedi e col capo le nuvole”, suonando la tromba. Nella  tradizione antica  la figlia della Terra  abita un paesaggio,  dove diffonde le voci che vagano nell’aria diventando presagi, un prolungamento del mormorio che giunge direttamente dagli Dei rappresentati nel giardino nella ricca statuaria, tra il mito delle stagioni e delle metamorfosi e personaggi villerecci. E’ questa la chiave di lettura di un racconto che può essere compreso solo da quanti sono in possesso degli strumenti  della conoscenza: la meraviglia suscitata nell’uomo dalla contemplazione dei fenomeni della Natura.   La storia va avanti, il giardino si trasforma e negli ultimi anni vede l’inserimento della Casa delle farfalle, in un’area a margine della parte monumentale,  mentre il  Masterplan mette a sistema la complessità del giardino per una gestione consapevole e una valorizzazione che faccia emergere icontenuti di una straordinaria narrazione.  (Maria Adriana Giusti)

Linee Guida per il restauro della componente vegetale

del giardino di Villa Garzoni a Collodi

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Tour Virtuale del Mondo di Pinocchio

Non poteva che essere Collodi il luogo dove ricordare, in modo degno e duraturo, Le Avventure di Pinocchio e il suo autore Carlo Lorenzini, in arte Collodi. Collodi: “una lunga striscia di vecchie casipole annerite dal tempo, che si arrampicano su per il dorso di un’alta e ripida montagna, come un braco di pecore bigie” (Il viaggio per l’Italia di Giannettino) è il paese natale della madre di Carlo Lorenzini al quale egli, fiorentino, fu tanto legato da trarne il suo pseudonimo. Se l’antico borgo e Villa Garzoni con il suo maestoso giardino storico erano noti a Carlo Lorenzini bambino, il Parco di Pinocchio nasce per celebrare l’autore e il suo capolavoro per iniziativa di un comitato che dette poi vita alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, ente culturale riconosciuta dallo Stato italiano.
Vi accompagnamo alla scoperta del Mondo di Pinocchio a Collodi attraverso sei video: Le origini, il Percorso Monumentale, la Piazzetta dei Mosaici, il percorsi avventura, il MIP – museo interattivo di Pinocchio, il maestoso Storico Giardino Garzoni e la sua Casa delle Farfalle.

 

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Le origini:

Collodi, lo Storico Giardino Garzoni, il Parco di Pinocchio, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

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Il percorso monumentale e il Paese dei Balocchi

Il Parco di Pinocchio si snoda in un’ampia area verde di oltre 4 ettari dove attraverso arte e architetutta si ripercorrono gli episodi salienti de Le Avventure di Pinocchio. Un percorso monumentale immerso nella macchia mediterranea, il cui valore artistico è riconosciuto e tutelato dal ministero dei beni culturali. Emilio Greco, Venturino Venturi, Pietro Consagra, Marco Zanuso, Augusto “Bobo” Piccoli e gli architetti del paesaggio Pietro Porcinai, Renato Baldi, Lionello De Luigi (senza dimenticare Giovanni Michelucci per l’Osteria del Gambero Rosso) sono alcuni degli artisti più significativi del Novecento di questo vero e proprio museo a cielo aperto. L’intero Parco di Pinocchio, oltre al vasto percorso – dove si trovano anche attività per i più piccoli come il Teatro dei Burattini, le vecchie giostre oppure i due percorsi avventura o laboratori del Dire e del Fare, si è arricchito nel 2020 del Museo Interattivo di Pinocchio. Ci sono poi la Sala del Grillo, dove si organizzano attività nei periodi più freddi e un percorso espositivo dove tutto l’anno si alternano mostre di artisti ispirati dal burattino.

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La piazzetta dei Mosaici

La statua “Pinocchio e la Fata” di Emilio Greco e la Piazzetta dei Mosaici di Venturino Venturi con Renato Baldi e Lionello De Luigi vinsero il primo premio ex-aequo del concorso per un monumento a Pinocchio promosso per iniziativa del sindaco di Pescia, Rolando Anzilotti (e primo presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi) nel settantesimo anniversario della prima pubblicazione di Pinocchio.

 

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Nel paese dei balocchi, i due percorsi avventura.

Continua il tour virtuale del Parco di Pinocchio, un parco culturale dove si trovano attività ludiche ed educative per i bambini. Come il nuovo Museo Interattivo di Pinocchio, i laboratori del Dire e del Fare nella Pagoda di Lucignolo, gli spettacoli di burattini, le vecchie giostre e i percorsi avventura: Vola sul fiume e Nave Corsara.

 

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Il MIP, museo interattivo di Pinocchio.

La novità della stagione 2020 è l’apertura di questo percorso immersivo, multimediale e interattivo. Dove grandi e piccoli diventano protagonisti di alcuni degli episodi più famosi del racconto.
Dovrai trovare il pezzo di legno che nasconte Pinocchio, acciuffare il Grillo Parlante, costruire tu stesso il burattino, attraversare il bosco della Fata per raggiungere il Campo dei Miracoli dove, calpestando 40 zecchini d’oro, farai sbocciare dall’albero le monete d’oro.
Ci sono anche il Paese dei Balocchi, il Teatro dei Burattini di Mangiafuoco (dove ti trasormerai in un burattino tu stesso), il Circo del ciuchino Pinocchio fino al famigerato Pescecane…

 

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Lo Storico Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle (Collodi Butterfly House)

Great Gardens of the World

Il complesso di Collodi con il Parco di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni – Casa delle Farfalle sono inseriti nella rete dei Great Gardens of the World.

 

 

  • Visita la Pagina dedicata allo Storico Giardino Garzoni – Casa delle Farfalle

Casa delle Farfalle ti aspetta a Collodi!

AVVISO: La Fondazione Nazionale Carlo Collodi in ottemperanza a quanto stabilisce il nuovo DPCM 8 marzo 2020 chiude da oggi 8 marzo 2020 al 3 aprile 2020
il Parco di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni- Casa delle Farfalle.

Il Parco di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni avevano già adottato tutte le misure previste dai precedenti Decreti per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Da oggi 8 marzo 2020 al 3 aprile 2020 il Parco di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni restano chiusi in ottemperanza a quanto stabilisce il nuovo DPCM 8 marzo 2020.

Ci scusiamo con i visitatori per il disagio.

Fondazione Nazionale Carlo Collodi
Il Presidente
Dott. Pier Francesco Bernacchi

 

Dal primo marzo 2020 al primo novembre 2020 la Casa delle Farfalle di Collodi torna a popolarsi di splendidi esemplari tropicali ed equatoriali. In questi giorni le crisalidi hanno iniziato a schiudersi e via via saranno sempre di più gli esemplari che potrete ammirare visitandola.

La Casa delle Farfalle di Collodi è aperta tutti i giorni dalle 9.00 e si può visitare visitando anche lo Storico Giardino Garzoni, all’interno del quale è collocata la serra in cristallo che le ospita, o visitando tutto il mondo di Pinocchio: Parco di Pinocchio + Museo Interattivo di Pinocchio + Percorsi Avventura (per i bimbi dai 5 anni fino ad un metro e mezzo di altezza) + Storico Giardino Garzoni + Casa delle Farfalle.

Acquistando il biglietto on line risparmi dai 2 ai 4 euro a biglietto: http://bit.ly/35UIsvR

Info: www.pinocchio.it

Bando Pinocchio Filatelico

A causa dell’epidemia COVID-19 la Fondazione Nazionale Carlo Collodi ha deciso di rinviare i termini di due concorsi:
– Concorso Pinocchio Filatelico
L’emissione dell’annullo filatelico e la contemporanea realizzazione delle due cartoline e del folder sono rinviate al 07 luglio 2021, in occasione delle celebrazioni per il 140° della prima pubblicazione delle Avventure di Pinocchio a puntate sul “Giornale per i bambini”.
Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione e l’invio delle proposte grafiche è prorogato al 31 marzo 2021.

 

La Fondazione Nazionale Carlo Collodi, in occasione del 33° Compleanno di
Pinocchio 2020 promuove un Annullo Filatelico, due Cartoline Filateliche e un Folder
Filatelico, realizzati da Poste Italiane, e invita gli studenti e i docenti dei Licei Artistici
e delle Accademie di Belle Arti – statali e parificate – a partecipare al concorso
“Pinocchio Filatelico”, chiedendo loro di proporre gli elementi figurativi.

Possono partecipare al concorso studenti e docenti dei Licei Artistici, statali e
parificati, e delle Accademie di Belle Arti, statali e parificate. I partecipanti possono
essere di qualsiasi nazionalità purché maggiorenni secondo la legge italiana.

L’invio deve essere effettuato entro e non oltre il 31 marzo 2020 esclusivamente
tramite e-mail all’indirizzo: compleannopinocchio@pinocchio.it con oggetto:
CONCORSO PINOCCHIO FILATELICO.

Bando completo del concorso

BANDO FILATELIA 2020

(attì)

Menghi e Siani, ritorno a Collodi

Da sabato  15 febbraio tornano in mostra a Collodi le opere della pittrice milanese Veronica Menghi e dello scultore di Carrara, Francesco Siani. Un allestimento inedito per due mostre che sono state protagoniste della scorsa stagione espositiva del Parco di Pinocchio, inserite stavolta insieme all’interno della sala espositiva dello Storico Giardino Garzoni, sempre a Collodi.

Un viaggio nel mondo della Fiaba è il titolo della mostra di pittura di Veronica Menghi che occupa lo spazio finale del percorso espositivo, aperto dalle opere polimateriche di Francesco Siani, dal titolo  “Pinocchio – la Materia del Sogno”.

Le mostre saranno presenti anche nel mese di marzo, con il seguente orario:

i fine settimana 15/16/22/23/29 febbraio 2020 – dalle 10.00 alle 16.00;

Nel mese di marzo 2020, aperti tutti i giorni dalle 9.00 alle 16.00.

L’ingresso alle due mostre è libero. Per informazioni: www.pinocchio.it – giardinogarzoni@pinocchio.it

PINOCCHIO – LA MATERIA DEL SOGNO. Le sculture di Francesco Siani raffigurano i personaggi ed elementi del romanzo Le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Tutto ruota attorno alla figura di Geppetto, statua a tutto tondo, intorno alla quale ci sono Pinocchio, il Gatto, Mangiafuoco, La Volpe, la Fata turchina, il Grillo Parlante, il Serpente, la Quercia di Pinocchio, Lucignolo.

UN VIAGGIO NEL MONDO DELLA FIABA. “In questa mostra di Veronica Menghi, le tele colorate e le acqueforti raccontano la storia di un bellissimo Olmo che per ottantasette anni è cresciuto nel podere di Santa Lucia nella bella Toscana in Val di Chiana e le avventure di Pinocchio ispirate ai frammenti poetici di  “Autobiografia di un Burattino” del poeta Giacomo Trinci – spiega l’esperta d’arte, Patrizia Nardelli – La stessa Toscana che ha reso famoso Carlo Collodi con il suo memorabile ed immortale Pinocchio. L’Olmo è il punto di riferimento del racconto pittorico di Veronica Menghi che descrive attraverso un impegno  mentale ed emotivo come artista la peculiarità della fiaba insieme al mondo fantastico di Pinocchio. Così il racconto dell’Olmo e di Pinocchio costituiscono l’elemento fondante dell’esposizione dove le opere stesse diventano un viaggio della mente e del cuore”.

 

Nuove esperienze interattive al MIP

Collodi, 20 febbraio 2020

Il Pescecane è ancora più grande e terrificante, c’è poi da acciuffare il Grillo Parlante che saltella da una parte all’altra della parete della casa di Geppetto dove ci sarà da comporre anche la marionetta Pinocchio come dei piccoli falegnami. Dopo quindici giorni di chiusura, il Mip – museo interattivo di Pinocchio riapre sabato 22 e domenica 23 febbraio con nuovi giochi e ambientazioni ancora più ricche e suggestive.

Inaugurato lo scorso 21 dicembre, la nuova attrazione introdotta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi nel Parco di Pinocchio  ha riscosso un immediato successo tra i visitatori.

Dal 5 febbraio una breve chiusura per eseguire alcuni interventi che hanno permesso l’introduzione di due nuove esperienze interattive. I lavori, conclusi nella giornata di oggi (20 febbraio) hanno inoltre reso ancora più realistico il percorso: i tronchi della bottega di Geppetto sono ora in vero legno. Nel bosco della Fata è sbocciata la primavera con erba e fiori mentre l’albero degli zecchini, che si accende dopo aver racimolato saltellando 40 monete d’oro, è diventato ancora più maestoso con monete d’oro riprodotte che  pendono dai suoi rami.

Tra le novità c’è anche l’inserimento delle lavagne interattive per conoscere la diffusione de Le Avventure di Pinocchio nel mondo e conoscere le centinaia di lingue, idiomi e dialetti in cui è stato tradotto.

Attraversando il Mip il visitatore si trasforma anche in una delle marionette di Mangiafuoco e persino nel ciuchino Pinocchio; dopo aver giocato a carte con la Fata Turchina, si arriva al Grande Pescecane. Il famelico pesce è ora ancora più grande con una pinna gigante che emerge dall’acqua. Al suo interno si sente l’eco della propria voce e alla fine si incontra finalmente il babbo Geppetto.

Il Mip è l’attrazione 2020 del Parco di Pinocchio, primo elemento del nuovo Paese dei Balocchi che sarà realizzato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi in un terreno attiguo ma esterno al parco monumentale, bene artistico tutelato dalle Belle Arti. In previsione ci sono, sempre nel borgo di Collodi, anche la realizzazione di una Fattoria didattica di Pinocchio che prenderà il posto del progetto del parco degli Amici di Pinocchio.

Il parco e il Mip saranno aperti sabato 22, domenica 23 e sabato 29 febbraio. Da domenica 1 marzo inizia l’alta stagione e il parco resterà aperto tutti i giorni – anche durante le festività – fino a domenica 1 novembre 2020.

Fino al 1 marzo al Parco continueranno le attività ispirate al Carnevale e continuerà poi con tre giornate dedicate alla salvaguardia dell’ambiente, con l’adesione del Parco di Pinocchio a M’Illumino di meno, iniziativa ideata da Caterpillar, trasmissione di Radio Rai 2 . Nella tre giorni si troveranno la mostra di mailArt dal titolo “Pinocchio Save the earth”, laboratori di giardinaggio nei quali i bambini dovranno decorare un piccolo vaso dove poi dovranno piantare un piccolo bulbo che vedranno crescere, perdendosene cura a casa.  Giochi a tema.

Tutte le attività proposte sono comprese nel biglietto di ingresso al Parco di Pinocchio che si trova in via San Gennaro 5 – 51012 a Collodi (PT).

Info: parcodipinocchio@pinocchio.it – www.pinocchio.it

(Adele Tasselli)